Mercati emergenti, quali opportunità? | NN Investment Partners

mercati emergenti si confermano un’area d’investimento rilevante. Offrono rendimenti e tassi d’interesse molto alti rispetto ai titoli dei mercati sviluppati. Le azioni e le obbligazioni delle economie emergenti rappresentano quindi un’interessante opportunità di diversificazione del portafoglio. Con un team multiculturale di esperti provenienti da più di 70 paesi, NN Investment Partners vanta una presenza molto forte nel debito degli Emerging Markets.

Mercati emergenti: perché sono interessanti?

Quelli emergenti sono mercati in espansione, con un potenziale di crescita maggiore rispetto agli Stati industrializzati.

Se è vero che, negli ultimi anni, la crescita economica di quest’area così variegata del mondo ha subito un rallentamento, si è comunque trattato di un fenomeno di natura ciclica. Come spiega Marcelo Assalin, Head of  Emerging Markets Debt di NN Investment Partners, “i paesi dei mercati emergenti continueranno a crescere più rapidamente delle economie avanzate, grazie alle migliori condizioni demografiche“. L’aumento della popolazione, favorito dall’industrializzazione e dal suo impulso al PIL, determina una parallela diffusione dei consumi e quindi una generale crescita economica.

“La filosofia d’investimento di NN IP si basa sull’approccio fondamentale, e ci spinge a focalizzarci sulle condizioni macroeconomiche globali“, continua Assalin. “La nostra attività consiste nell’analizzare gli Emerging Markets alla ricerca di opportunità di investimento latenti”. Stiamo parlando di un mercato con volumi eccezionali, superiori a 14.000 miliardi di dollari. Una cifra in gran parte rappresentata dai mercati locali, che stanno diventando parte integrante dei portafogli Global Fixed Income. “Eppure”, commenta Assalin, “non sono sufficientemente rappresentati negli indici di riferimento globali”.

Mercati emergenti: asset class dinamiche

L’universo del debito emergente non è uniforme, ma si può rintracciare una caratteristica comune: il dinamismo. Joep Huntjens, Lead Portfolio Manager di Emerging Markets Corporate Debt, fa l’esempio dell’India. Un paese che fino a tre anni fa non era molto apprezzato dagli investitori, ma che oggi attira l’attenzione grazie a un’economia molto vivace.

Questo aspetto, tutt’altro che secondario, si riflette anche nella crescita del mercato del credito corporate. Negli ultimi due anni si è registrato un aumento estremamente significativo del credito alle imprese. Gli esperti prevedono che il trend proseguirà. “Riteniamo che il divario di valutazione tra i titoli corporate dei mercati emergenti e quelli dei mercati sviluppati sia destinato a ridursi”, sottolinea Huntjens.  “Ciò sostiene la performance di questa asset class”.

NN Investment Partners e gli Emerging Markets Debt

I mercati emergenti costituiscono il DNA di NN Investment Partners. Come precisa Marco Ruijer, Lead Portfolio Manager di Emerging Markets Debt Hard Currency, negli ultimi due anni la società di gestione del risparmio olandese ha ampliato il proprio universo d’investimento. “Siamo passati da un’esposizione verso i titoli governativi di 40 paesi agli oltre 60 attuali”. Un universo molto diversificato, che spazia dall’Africa all’Asia, passando per l’America Latina. “Una novità interessante? Molti paesi appartenenti ai mercati di frontiera hanno collocato nuove emissioni”, commenta Ruijer. “Riteniamo che questa tendenza sia destinata a proseguire, e che altre realtà si affacceranno al mercato. Ciò non fa che ampliare la serie di opportunità, contribuendo inoltre a sostenere lo sviluppo di quel tipo di paesi”.

“Il nostro focus sui mercati emergenti”, fa eco Assalin, “si rispecchia nella struttura del nostro team a essi dedicato. Vantiamo una grande varietà in termini di nazionalità e lingue: un aspetto che consente il confronto continuo, per implementare le proposte migliori”.

Perché un investitore oggi dovrebbe favorire il debito emergente?

“Introdurre all’interno del portafoglio investimenti nel debito dei mercati emergenti, con una view di medio-lungo periodo, consente una diversificazione che nel tempo potrà contribuire a migliorarne la performance”, spiega Marco Ruijer.

Inoltre, i paesi emergenti stanno attraversando in gran parte fasi differenti del ciclo economico. Quindi non si registrerà sempre un ribasso nello stesso momento. Infine, ogni paese è caratterizzato da un contesto politico diverso. Tutti questi aspetti sommati fanno sì che le opportunità di investimento siano molteplici.

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