Mercati. Il punto di dicembre 2018 | Arca Fondi SGR

Quali sono le migliori opportunità del 2019 per i risparmiatori? La Banca Centrale Americana si è mossa da tempo e lo scenario economico sta rapidamente mutando, questo può avere effetto sui nostri investimenti. Alberto Zorzi di Arca Fondi SGR spiega in questo video come si chiude il 2018 e le previsioni sui mercati per il 2019, per realizzare al meglio i propri obiettivi di risparmio.

Punti nodali

  • Novembre poco interessante. Positivi in media i mercati azionari, intorno all’1%;
  • Sul reddito fisso, allargamento degli spread dei titoli societari e di quelli emergenti;
  • Anche sui mercati valutari, niente di degno di nota;
  • Il 2018 sembra proprio un anno da dimenticare. Il 2019, al contrario sembra parecchio impegnativo;
  • Inizio anno era andato bene, con i mercati su massimi storici o relativi, e rendimenti del reddito fisso negativi o storicamente bassi;
  • Area dei rendimenti negativi intatta;
curva rendimenti
curva rendimenti
  • Unica eccezione è l’Italia, che riflette un aumento delle criticità, e non un percorso di normalizzazione;
  • 2018 uno degli anni più negativi, non in termini assoluti, ma per il numero di classi di attivo che sono state negative;
  • Da inizio anno sono negativi sia il complesso degli indici obbligazionari, sia geograficamente che settorialmente, che quelli azionari, con l’unica eccezione costituita dagli USA, mercato importantissimo, ma non di riferimento per un investitore italiano;
  • La diversificazione non è più, quindi, un fattore di mitigazione del rischio;
  • Movimenti come questi si riaggiustano nel medio periodo;
  • 2019 impegnativo. Il rialzo dei tassi espone a perdite in conto capitale per chi investe nel reddito fisso;
  • L’economia globale cresce, ma perde smalto; si spera ciò non influisca sulla normalizzazione della politica monetaria;
  • In America, rallentamento della spinta data dalla riforma fiscale; la FED continuerà con i rialzi trimestrali dei tassi, tendenzialmente;
  • I mercati prezzano un rallentamento di questa politica di rialzi, ma è fuorviante aggrapparsi ad un rialzo in più od in meno;
  • La BCE, ad inizio 2019, non acquisterà più titoli sul mercato; reinvestirà soltanto i titoli che, via via, giungono a scadenza;
  • Dopo l’estate inizierà anche a rialzare i tassi d’interesse, ma preparerà molto bene i mercati a questo evento;
  • Potrebbe anche essere annunciato un rifinanziamento del sistema bancario attraverso una variante del LTRO;
  • Da un lato alzerebbe leggermente i tassi, mentre dall’altro manterrebbe molto elevato il supporto al sistema bancario;
  • Strumento tecnico che coinvolge banca centrale e banche commerciali; aumentando e garantendo liquidità bancaria, ha importanti riflessi sull’erogazione del credito, quindi sull’economia reale;
  • Con rendimenti negativi nell’income, la performance dovrà per forza essere ricercata ancora nelle classi più rischiose;
  • All’opera, perciò, strategie di allocazione dinamica del rischio, quelle di protezione di eventi di coda e quelle non direzionali;
  • Ci sono ancora opportunità sui mercati;
  • I derivati consentono di programmare e contenere le perdite massime che vogliamo sostenere;
  • Il mercato azionario, poi, permette di concentrarsi non solo sul valore dei singoli titoli, ma anche sui premi che pagano, cioè i dividendi; questi ultimi hanno il pregio di essere, per definizione, molto più stabili dei prezzi delle società che li distribuiscono;
  • In ultima istanza, sia azioni che obbligazioni in nostro possesso possono essere prestati, in cambio di una commissione;

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