Mercati. 3 domande al gestore – Settembre 2020

Buongiorno, benvenuti al consueto appuntamento con “Tre domande al gestore”. Dunque, settembre quasi terminato. Siamo ripartiti in un contesto particolare che sicuramente dovrà vederci attenti, particolarmente attenti, e pronti a cogliere ogni segnale che i mercati ci daranno. Oggi parliamo con Matteo Campi, Responsabile Investimenti Bilanciati. Buongiorno Matteo. Un gestore che per sua natura guarda i mercati in maniera più ampia, e che quindi può rispondere a 360 gradi sulle dinamiche dei mercati. Matteo, io comincerei subito purtroppo da un argomento che ci accompagna ormai da febbraio scorso. Questa pandemia che ci sta accompagnando, e che ci costringe a guardare i mercati appunto attraverso questa lente. Ti vorrei chiedere come ti sembra la situazione dello sviluppo della pandemia, e come sta impattando sui mercati.

Si Claudio, hai proprio ragione. Quest’anno dobbiamo guardare i mercati proprio attraverso la lente della pandemia. Abbiamo vissuto una recessione rapidissima, molto profonda, ma che ha avuto una risalita economica, e anche dei mercati finanziari, altrettanto repentina. Risalita che però non è stata uguale per tutti i settori e per tutte le aree dell’economia. Infatti alcune aree
tradizionali si sono riprese un pochino, ma poi hanno ricominciato a declinare. Questo ha portato alcuni operatori a parlare di ripresa a “K”, in cui ci sono dei settori nuovi che l’epidemia ha favorito, come il settore sanitario, il settore della digitalizzazione dell’economia e anche il settore legato alla cura dell’ambiente che non solo si sono riprese velocemente ma hanno addirittura superato i livelli di attività economica precedenti all’inizio della pandemia. Mentre altri settori sono ancora ben sotto rispetto ai valori che avevamo visto alla fine del 2019. L’arrivo del vaccino potrebbe rappresentare un punto di svolta rispetto a questo andamento.

Matteo hai accennato a un concetto che vorrei approfondire. Gli investimenti tematici. Ricordiamo ai nostri ascoltatori che per investimenti tematici si intendono le forme di investimento che si pongono l’obiettivo di identificare le tendenze di lungo periodo, quindi le macro tendenze, che risultano indipendenti dalla situazione economica dal contesto economico. Ti chiedo, Matteo, in che modo state compiendo investimenti di questo genere e su quali prodotti.

Si, in Arca l’investimento tematico ha assunto nel corso degli anni un’importanza sempre maggiore. È un modo diverso di guardare agli investimenti azionari, non tanto dal punto di vista della scelta dei singoli titoli, ma della scelta dei trend di lungo periodo che noi riteniamo possano appunto, con il passare del tempo, sovraperformare il resto dell’economia e quindi dei mercati. Quest’anno la pandemia ha accelerato molti dei processi già in atto, come ad esempio il processo della digitalizzazione dell’economia, il telelavoro è diventato sempre più importante per tutti, e questo ovviamente ha portato anche ottime performance dei titoli legati a questi settori, a questi temi. Nella slide potete vedere i temi che noi avevamo individuato in passato, e che compongono il portafoglio tematico di Arca. Questo portafoglio è presente in maniera molto importante su Arca Opportunità Globali, e in maniera diversificata a seconda delle caratteristiche di ciascun singolo Fondo sugli altri Fondi della gamma dei Bilanciati.

Come vedete quest’anno molti di questi temi hanno performato bene, in particolare sottolineiamo anche oltre i tecnologici e al settore sanitario, anche il settore aurifero che ha beneficiato dell’espansione monetaria che le Banche Centrali hanno dovuto mettere in atto per far fronte alla pandemia.

Matteo sono tutti temi molto interessanti e, però, mi incuriosisce, oltre quello più scontato farmaceutico o quello aurifero, mi incuriosiva molto l’accenno che facevi alla sovraperformance del settore tecnologico. So di farti una domanda particolarmente complessa, però credo, credi che onestamente questo trend possa continuare ancora a lungo?

Sì, noi riteniamo che nel lungo periodo il settore tecnologico, della digitalizzazione, siano settori molto interessanti, e che possano continuare il loro trend di avere un’importanza sempre maggiore all’interno delle nostre economie. Tuttavia nel medio periodo dobbiamo tenere presente che la comparsa di un vaccino potrebbe spingere una sottoperformance del settore tecnologico, che quindi è un po’ diventato un settore più difensivo, che è una cosa molto inusuale rispetto a quello a cui siamo abituati. Infatti la comparsa di un vaccino spingerebbe al rialzo i mercati, ma questo rialzo sarebbe guidato probabilmente dai settori più tradizionali e che quindi assumerebbero un beta più alto rispetto ai settori tecnologici, cosa che normalmente invece non avviene.

Quindi la pandemia ci suggerisce anche un modo molto originale di guardare ai mercati azionari. Dunque, sintetizzerei il tuo intervento in tre punti chiave. Il primo purtroppo abbastanza scontato è che quest’epidemia continuerà ad essere un driver di mercato, sarà un elemento e influenzerà pesantemente i prossimi mesi. Hai sottolineato però come secondo punto l’importanza di individuare dei trend di lungo periodo, quindi di individuare queste strategie sugli investimenti tematici, ma nel contempo hai comunque sottolineato anche l’importanza di non tralasciare gli investimenti tradizionali, in virtù del fatto che nel prossimo futuro il settore farmaceutico potrebbe, ad esempio, avere un punto di forte attenzione per la commercializzazione del vaccino e ci auguriamo arrivi quanto più presto è possibile.

 

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