Lo scenario macroeconomico globale secondo Alberto Cattaneo di Ersel

Lo scenario macroeconomico del momento secondo Alberto Cattaneo di Ersel

Intervista ad Alberto Cattaneo, del team delle gestioni patrimoniali Ersel. Qual è lo scenario macroeconomico globale in questo momento?

Dal punto di vista economico, possiamo dire che non ci sono particolari sorprese. Le tendenze degli ultimi mesi del 2016 si stanno riproponendo anche all’inizio del 2017.

Stati Uniti

L’economia continua a crescere vicino al potenziale. Ciò determina un graduale assorbimento di forza lavoro, quindi graduali tensioni sui prezzi. Questi ultimi si stanno quindi avvicinando al target della FED. L’incognita maggiore è sapere quali saranno le mosse di politica economica dell’amministrazione Trump. Molti annunci, molti dibattiti, ma ancora niente di definito. L’attenzione degli osservatori, dato lo scenario economico sostanzialmente stabile, è capire quali saranno queste novità.

Europa

Situazione nel complesso positiva. Vi è più visibilità della crescita, ossia la crescita sta allargando la sua base, sia come settori che come stati. C’è una buona probabilità che le tendenze economiche in atto si mantengano anche per i prossimi mesi. Stabilizzazione dell’inflazione nelle sue componenti meno volatili, cioè quella core. Aumento dell’inflazione generale, quella headline, verso il 2%.

Negli ultimi mesi è partito un dibattito sul se e sul quando la BCE porrà fine al QE. Riteniamo che questo tema riguarderà soprattutto il 2018. E’ vero che l’inflazione si sta muovendo verso l’alto, ma il target del 2% della BCE, nella componente “core”, è ancora lontano dall’essere raggiunto. Data anche la disoccupazione ancora forte in molte aree, Italia compresa, occorreranno ancora un po’ di mesi prima che l’inflazione rialzi davvero la testa.

Quindi il tema della fine del QE è entrato sì nel radar dei mercati, ma riteniamo che l’azione della BCE si estrinsecherà solo nel 2018.

Giappone

Non vi sono novità di rilievo. L’economia procede in linea con il potenziale. Non vi sono particolari tensioni sulle dinamiche dei prezzi. Anche qui molto dipenderà dalle potenziali azioni di politica economica, soprattutto quella fiscale.

Paesi emergenti

Alcuni paesi, come Brasile e Russia, sono alla parte finale della fase recessiva del 2015-2016. Maggiore attenzione va riservata alla Cina. Questa sta attraversando una fase di rallentamento strutturale dovuta all’eccesso di debito e di capacità produttiva. In questa fase osserviamo dei microcicli dovuti alla politica economica che, per decisione statale non deve penalizzare eccessivamente la crescita del Paese.

Recentemente abbiamo avuto uno di questi microcicli di sostegno all’economia. Esso ha riguardato soprattutto il settore immobiliare. Gli ultimi dati dicono che il boom del settore si sta calmierando. Quindi i prezzi delle abitazioni e delle nuove costruzioni stanno tornando verso i trend più recenti.

Prevediamo quindi ancora una situazione di rallentamento controllato, senza svolte strutturali dell’economia a breve termine.

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