Mercati azionari italiani – La view di Ersel a luglio 2019

Intervista a Marco Nascimbene, gestore del fondo Fondersel PMI, sulle prospettive dei mercati azionari italiani. Qual è la situazione del Bel Paese?

Nel corso dell’ultimo mese i mercati hanno beneficiato della ripresa della negoziazione sui dazi fra Stati Uniti e Cina, e anche del fatto che le banche centrali si siano dimostrate molto concilianti, dando l’idea di voler tenere i tassi bassi per un periodo prolungato di tempo. A questo si aggiunge, per quanto riguarda l’Italia, l’aver evitato la procedura d’infrazione, e il fatto che in un contesto particolarmente tranquillo, con tassi in assoluto bassi, lo spread btp-bund si sia ristretto rispetto ai massimi precedenti, andando verso i 200 punti base. Questo ha fatto sì che i mercati siano tornati sui massimi dell’anno, e lo stesso vale per il nostro listino, che si è mosso in maniera positiva, favorito dalla combinazione di questi due elementi, che ha favorito da un lato i titoli difensivi e quelli i cui utili sono maggiormente prevedibili, ed anche il settore finanziario, che era stato molto penalizzato.

In questo contesto, con riferimento al settore finanziario, noi preferiamo i titoli dei servizi finanziari, che quindi sono meno esposti alle problematiche dell’economia italiana come lo sono invece le banche, mentre fra queste ultime preferiamo sempre quelle che sono più solide patrimonialmente. Da qui in avanti ci sono due elementi importanti da tenere sotto osservazione, e che sono un elemento di incertezza per i mercati.

In primo luogo la reporting season, con i dati del primo semestre 2019, che ci daranno modo di capire, soprattutto con riferimento ai titoli ciclici, quali siano stati i danni della guerra dei dazi tra Stati Uniti e Cina, con il rallentamento, magari, dei dati di fatturato e di marginalità, e dall’altro lato quali siano le aspettative per la seconda parte dell’anno e poi, spostandosi più in avanti, è vero che l’Italia ha evitato la procedura di infrazione, però si avvicina già, se ne inizia già a parlare, se ne parlerà poi subito dopo l’estate, la manovra correttiva dei conti e la nuova legge di bilancio per il 2020, che sarà un nuovo motivo di scontro all’interno del governo e un nuovo banco di prova per l’Italia di fronte all’Europa.

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