Equity. Da puntarci (con prudenza) per Janus Henderson | Video Finanza

Federico Pons, country head per l’Italia di Janus Henderson, spiega la view della casa prodotto in merito ai mercati, con una chiara predisposizione per l’equity.

Il 2018 è stato un anno piuttosto difficile sui mercati. Il 2019 è iniziato in recupero; che scenario vi aspettate per il 2019?

Il 2018 molto difficile; il 2019 è partito molto bene. Cosa ci aspettiamo, cosa pensiamo di poter suggerire ai consulenti per il 2019? Allora… sicuramente prudenza, però io lo definirei un approccio prudente all’equity. Abbiamo visto nel corso nel corso degli ultimi mesi, anche a gennaio, l’inflazione è leggermente scesa, per cui c’è spazio anche per l’obbligazionario, però il nostro approccio è abbastanza sull’azionario. Il consulente deve comunque passare il messaggio principale al cliente finale, che è quello che con lo stesso livello di rischio dei cinque anni passati non avrà lo stesso rendimento, per cui il messaggio da passare è aumentiamo leggermente il livello di rischio per avere lo stesso rendimento degli anni passati.

Concretamente, quali possono essere soluzioni di investimento adatte per affrontare un contesto di questo genere?

Noi ne abbiamo individuate alcune in Janhus Henderson. La prima è un comparto bilanciato statunitense. Quando parlo di bilanciato parlo del classico bilanciatone che andava di moda vent’anni fa, per cui con due leve, la prima un po’ di azionario e un po’ di obbligazionario, la seconda leva è di decidere quanto obbligazionario; per questo è anche una soluzione investimento molto facile da spiegare da parte dei consulenti ai clienti finali, perché è proprio un plain vanilla, un comparto molto semplice, senza derivati, né cose di questo tipo. Il secondo è un comparto che noi definiamo difensivo, per cui un settoriale, un comparto sulla salute, per cui health care, soprattutto investito in compagnie statunitensi, che è leggermente più difensivo rispetto all’indice azionario, per cui questo può essere un graduale passaggio dall’obbligazionario nazionale nella mente del cliente finale.

In una fase come questa, in che modo le SGR possono supportare i consulenti nella gestione dei rapporti della comunicazione con i loro clienti?

Il supporto da parte delle SGR e degli asset manager è cambiato totalmente nel corso degli ultimi cinque anni. Oggi si parla molto di queste attività info-formative, per cui non solo, non solamente, dei supporti commerciali alla vendita, ma anche c’è una parte di formazione. Formazione cosa intendo? Spiegare cosa si intende per reach management, spiegare cosa si intende per compliance, quello che sta dietro al prodotto, per dare una una overview al consulente di che cosa va a comprare e in che ambito.

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