Falsi miti: Solo i ricchi possono investire | Morningstar Italy

Non servono grandi somme per investire. Il tempo e la forza dell’interesse composto sono alla base di un piano finanziario solido, a prescindere dalle somme iniziali.

Investire è roba da ricchi. Falso. Anche un giovane lavoratore, magari precario e non strapagato, ha la possibilità di risparmiare, si trattasse anche solo di qualche decina di euro al mese.

Albert Einstein definì l’interesse composto come l’ottava meraviglia del mondo e disse: “Chi lo capisce guadagna, chi non capisce paga”. Ecco perché è fondamentale cominciare a investire appena possibile, anche attraverso piccoli accantonamenti. Un investimento iniziale di soli 1.000 euro (magari un regalo di laurea), con ulteriori 100 euro di investimento ogni mese per 40 anni, ad un tasso non irragionevole del 7% annuo, arriverebbe a valere circa 280.000 euro. Una bella liquidazione.

Decidere dove e come investire dipende da molti fattori; obiettivi, orizzonte temporale e rischio, i principali. Ma sicuramente non si ha bisogno di un grande capitale iniziale. Quello di cui si ha veramente bisogno per essere un investitore di successo è il tempo. Perché più a lungo rimani investito, più la forza dell’interesse composto diventa efficace. La chiave per investire non è anticipare il mercato, ma stare nel mercato.

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