Bitcoin e criptovalute: cosa fare se si è perso il momento giusto per investire soldi | GPInvest

E’ difficile rendersi conto di quanti soldi si potrebbe avere se si fosse comprato bitcoin nel 2013 quando costavano circa 100$. Oppure a inizio 2017 quando costavano circa 1.000$… Tanti. Si sarebbero fatti tanti soldi.
In questo video GPInvest spiega come gestire uno dei principali errori che commette chi investe chiamato FOMO (fear of missing out), cioè la paura di perdere un’opportunità d’investimento.

Introduzione

GPInvest ha già fatto un paio di video in cui parla di criptovalute e bitcoin e spiegava perché, a loro modesto parere, non si possano considerare un investimento, ma pura speculazione.

Queste opinioni, che si basano sui principi di investimento del più importante analista finanziario mai esistito, l’americano Benjamin Graham, nonchè mentore del più grande investitore di ogni tempo, Warren Buffett, gli sono valsi insulti e contestazioni da tutta la comunità cripto in un video che si può trovare qui.

Questo video è stato pubblicato all’incirca a novembre 2017.  Nonostante in quel periodo bitcoin valesse già 2-3000$ circa e nel video se ne sconsigliasse l’acquisto. Il problema è che oggi (registrazione video del 20 giugno 2018), bitcoin vale circa 6500$; quindi, i meno finanziariamente acculturati, con tono polemico, potrebbero dire: “bei consigli che date! Dalla data del video ad oggi chi ha investito in Bitcoin ha raddoppiato il capitale.” E come si potrebbe replicare, tranne dicendo che hanno ragione. Giusto?

Sbagliato!

FOMO

Perché il nostro obiettivo è evitare di ritrovarci vittima del fomo: fear of missing out, cioè l’ansia e il disagio che si prova per avere perso un’opportunità di investimento.

Vedere altre persone che guadagnano da un investimento che consapevolmente o inconsapevolmente abbiamo deciso di scartare, ci provoca forte disagio.

Dalla data di quel primo video, il Bitcoin è continuato a salire fino all’incredibile cifra di 19000 dollari circa. Il picco è stato toccato più o meno a metà dicembre; da allora il prezzo è sceso fino all’attuale 6500 $.

Quindi, chi ha comprato a metà dicembre ha in pancia una perdita di oltre il 60%. Parliamo ancora di un valido investimento?

Notizie interessanti sul tema cripto

Qualche giorno fa un exchange sud coreano di criptovalute, è stato hackerato. In parole povere, degli hacker sono riusciti ad impossessarsi di un valore di criptovalute pari a circa 40 milioni di dollari.

Un’altra notizie interessante: in Vietnam, 32000 persone sono state coinvolte in un gigantesco schema Ponzi su base criptovalute. Dal sito di Facebook si legge proprio che l’obiettivo è quello di non promuovere iniziative finanziare poco trasparenti e potenzialmente a rischio per gli utenti. Ottimo… buono a sapersi.

Il rapper Fifty Cents, che qualche anno fa aveva dichiarato bancarotta bruciando un patrimonio di qualche decina di milioni di dollari, si è ritrovato nuovamente ricco perché ha trovato in una chiavetta USB dimenticata da qualche parte un gruzzoletto di Bitcoin che aveva ricevuto in donazione da un fan.

Cosa fare?

Sogni proprio di diventare il nuovo Erik Finnman, uno dei tanti teenager diventati milionari grazie alle cripto, e l’ansia di perdere il treno in partenza per criptolandia ti sta divorando? Se si è in questa situazione, il suggerimento è quello di fermarsi un attimo e ragionare.

Perché dovremmo comprare una criptovaluta? È cambiata la natura dell’operazione? È per caso diventato un investimento? No, era ed è rimasta pura speculazione.

Il fatto che il treno delle cripto sia partito non è un problema. Di opportunità per investire in modo profittevole ce ne sono ogni giorno. Sottolineiamo investire, e non speculare. Chissà perché l’occasione per speculare è sempre solo oggi.

Bisogna tenere sotto controllo eventuali comportamenti o pensieri spinti dall’avidità.

Il punto è che per che è (e si sente) un investitore, una criptovaluta non è un investimento, e bisogna starne alla larga, qualunque sia il prezzo.

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