Mercati finanziari. Cosa ha causato le vendite? | Business Insider

Jurrien Timmer, direttore della sezione macro globale di Fidelity Investments, ha pubblicato una sua analisi in seguito al recente sell-off dei mercati azionari statunitensi.

Cosa è successo?

Nel suo momento peggiore, un paio di settimane fa, lo S&P500 è sceso del 12% dai massimi del 26 gennaio, record storico. Secondo Timmer, i recenti ritracciamenti erano il risultato di 2 squilibri di mercato.

Il doppio squilibro dei mercati

Uno squilibrio è stato causato dal fatto che il mercato azionario ha guadagnato il doppio di quanto era giustificato dai recenti tagli delle tasse. Lo scorso agosto i tagli sulle tasse sono stati nuovamente prezzati dai mercati. Da quel punto, il mercato è salito 457 punti, circa il 15%, fino ai massimi citati prima. La “saggezza convenzionale” dice che il taglio delle tasse ha un valore di 2 dollari ad azione per punto percentuale di taglio nelle tasse stesse. Oppure, 1 dollaro per azione in totale se il taglio delle tasse andasse dal 26 fino al 21%.

Con un P/E di 20, il tutto equivale a 200 punti sull’S&P500. 457 sono evidentemente troppi, nel complesso. Gli altri 250, comunque, possono essere venuti da una espansione del rapporto prezzi/utili (il P/E di prima). L’espansione degli utili a causa del taglio delle tasse è tecnicamente corretto, visto che la crescita degli utili sarà sostenuta da tagli alle tasse permanenti. In questo caso, però, è difficile giustificare il tutto visto che le quotazioni sono già a livello molto elevato.

Il secondo squilibrio è stato la mancanza di attenzione dei mercati azionari al forte aumento dei rendimenti obbligazionari. Sembra che i mercati facciano nuovamente attenzione alle obbligazioni, il che è una buona cosa. Ed il numero di rialzi dei tassi previsti per l’anno dai mercati si avvicina alle previsioni della FED.

Secondo Timmer, questi due sbilanciamenti si sono per lo più corretti durante ed a causa di questa correzione. Timmer dice che il mercato ora è in un equilibrio molto migliore, con una forte crescita degli utili che spinge il mercato più in alto; ma i tassi più alti agiscono come un vento contrario per le valutazioni. Ciò significa che i prezzi delle azioni dovrebbero aumentare meno della crescita degli utili, non più dei guadagni, come hanno fatto per diversi anni.

Conclusioni

Con una crescita degli utili a doppia cifra, crede che questo sia ancora uno scenario rialzista, anche se nella parte terminale del ciclo.

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