L’evoluzione dei certificates | IG Italia

Cosa sono i certificates? Si tratta di strumenti finanziari con leva che ne sfruttano il meccanismo per acquistare attività finanziarie per un aumentare maggiore del capitale posseduto. Hai qui a disposizione uno dei massimi esperti dei certificates in Italia pronto a illustrarti tutte le loro peculiarità, Salvatore Miserendino, Director di Beaconrise, per IG Italia.

Il panorama domestico dei certificati a leva si è arricchito negli ultimi giorni di un ulteriore importante protagonista, IG Italia, che da venerdì scorso sta offrendo alla propria clientela i primi Turbo24: la novità non riguarda tanto la tipologia di prodotto, che rimanda ai Turbo certificates già quotati sull’Mtf SeDeX di Borsa italiana, quando piuttosto alla flessibilità di utilizzo che i Turbo24 potranno offrire in termini di orari di negoziazione. Come ha spiegato a MF-Milano Finanza, Fabio De Cillis, Head di IG Italia, «i Turbo24 sono i primi prodotti quotati al mondo accessibili 24 ore su 24, che garantiscono quindi all’investitore una possibilità d’intervento pressoché continua sul mercato, particolarmente utile in caso di eventi straordinari o anche solo di particolari necessità operative».

I Turbo24 sono strumenti che consentono di puntare sul rialzo (Turbo24 Long) o sul ribasso (Turbo24 Short) di un determinato sottostante, beneficiando di un effetto leva dinamico, che dipende dalla quotazione corrente dello stesso sottostante. Il valore di un Turbo24 è dato infatti dalla differenza tra il prezzo dell’asset di riferimento e un livello prefissato denominato «knock-out», che viene definitivo all’emissione per ogni certificato. Quanto più tale differenza sarà ridotta, tanto minore sarà il valore del certificato e quindi maggiore la leva associata al prodotto. Acquistando un Turbo24 si parteciperà in modo lineare alle oscillazioni del sottostante, assumendo una leva finanziaria che a quel punto diventerà fissa e che sarà definita dal rapporto tra il prezzo del sottostante al momento dell’apertura della posizione e quello di acquisto del certificato. A questo proposito è opportuno sottolineare come il prezzo effettivo di un Turbo24 sia dato non solo dalla differenza tra il valore del sottostante e la soglia di knock-out, ma preveda anche l’applicazione di un moltiplicatore e soprattutto incorpori un cosiddetto «costo di finanziamento overnight», pari a un tasso annuale del 2,5%, applicato giornalmente nella forma di un minimo aggiustamento al livello di knock-out, secondo una formula che prende in considerazione anche il tasso «tom-next» (per i sottostanti forex) e i tassi interbancari rilevanti in base alla valuta in cui ogni sottostante viene scambiato.

Quando il prezzo del sottostante raggiunge la soglia di knock-out, il valore del Turbo24 si azzera determinando di fatto la chiusura automatica della posizione e la contestuale perdita dell’intero capitale investito. In questo modo si potrà avere la garanzia che la perdita finale non potrà mai eccedere il capitale iniziale. Rispetto al rischio di knock-out va però fatta un’opportuna precisazione. I Turbo24 sono negoziabili 24 ore su 24, ma l’applicazione del knock-out è limitata esclusivamente alla fascia oraria in cui è aperto il mercato sottostante: come ha chiarito anche Fabio De Cillis, «fuori dagli orari di negoziazione, le quotazioni dei Turbo24 riflettono la nostra previsione sul mercato, che si basa su dei modelli di correlazione che di fatto stimano l’evoluzione dei prezzi in base ai movimenti di altri mercati che in quel momento sono invece aperti. Pur offrendo le nostre quotazioni quando il mercato sottostante è chiuso, fuori dagli orari di negoziazione non potrà però esserci nessun evento che porti al knock-out». Ciò significa che un eventuale raggiungimento della barriera «a mercati chiusi» dovrà poi essere confermato all’apertura del giorno successivo perché il knock-out risulti effettivo: nel caso in cui il sottostante dovesse invece riportarsi in attivo prima dell’apertura del mercato, il Turbo24 continuerà a quotare regolarmente come se niente fosse successo. Non solo, se per esempio il sottostante dovesse compromettere la soglia di knock-out in modo ampio e quindi aprire la seduta successiva in una posizione pesantemente negativa rispetto alla barriera, la chiusura automatica della posizione non comporterà comunque ulteriori aggravi rispetto alla perdita del capitale iniziale.

Quanto alla gamma proposta, questa prima infornata di Turbo24 comprende 20 sottostanti, declinati su almeno 10 diverse soglie di knock-out Long e Short e suddivisi tra indici azionari, materie prime e valute, tutti negoziabili ininterrottamente dalle ore 23.00 della domenica alle ore 23.00 del venerdì. È prevista solo una cosiddetta «finestra di manutenzione» giornaliera di 2 minuti tra le 23:00 e le 23:02 dal lunedì al giovedì, che sarà utilizzata per l’aggiustamento giornaliero del livello di knock-out dovuto all’applicazione del costo di finanziamento overnight.

L’altro aspetto innovativo della proposta, questa volta rispetto all’offerta che la stessa Ig propone già da tempo come broker di Cdf e Barrier Option, riguarda il fatto che i Turbo24 sono quotati su Spectrum, un Mtf con sede in Germania e autorizzato da BaFin, l’autorità di supervisione finanziaria della Repubblica Federale Tedesca: ciò significa che rispetto ai Cfd e alle Barrier Option, l’investitore non avrà più un rapporto necessariamente individuale con il broker emittente, ma potrà trovare come controparti anche altri investitori attivi sullo stesso strumento, le cui proposte convergeranno su un unico book di negoziazione come avviene per tutti i prodotti quotati. Spectrum è una società interamente controllata da IG Group e al momento è accessibile solo tramite lo stesso broker IG Europe: ciò significa che al momento solo i clienti di IG potranno operare sui Turbo24, attivando un conto dedicato. Sono però già in corso le trattative con i principali intermediari per garantire un pieno accesso a questo circuito direttamente dal proprio conto bancario, come già accade per esempio con EuroTlx: è ragionevole supporre che nel corso del prossimo anno si potrà arrivare a operare su Spectrum senza l’intermediazione di IG. Questo Mtf aspira infine ad accogliere anche l’offerta di altri emittenti interessati, che volessero quotare i loro prodotti su questo circuito alternativo, allargando ulteriormente la gamma disponibile per gli investitori retail.

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