Banche centrali sempre più protagoniste sui mercati

Banche centrali sempre più protagoniste sui mercati.

Bruno Rovelli, Chief Investment Strategist di BlackRock Italia, commenta l’attuale scenario macro caratterizzato dall’azione delle banche centrali.

Settimane caratterizzate dalla loro azione.

Il nulla di fatto della recente riunione della BCE ha prodotto un sell-off importante.

Le aspettative erano per un nulla di fatto; sorpresa sulle dimensioni del sell-off.

Quanto è giustificato?

Cosa aspettarci per il futuro?

La delusione dei mercati è da ricercare nell’esplicita ammissione di Draghi che non si sia parlato di ulteriori aiuti all’economia.

Inoltre, nessuna urgenza ad intervenire sulla politica monetaria.

La nostra impressione è che la BCE si stia preparando ad allungare il QE almeno fino a dicembre 2017.

In questa direzione punta l’istituzione della commissione che dovrà studiare tutti i vincoli all’acquisto di asset.

Senza la rimozione di questi vincoli, niente aumento QE né come tempistica, né come quantitativo.

Per quanto concerne la FED, la possibilità di rialzo dei tassi non è zero.

I dati economici, però (ISM) non le danno una mano.

E’ quindi ragionevole attendersi che aspetti fino alla riunione di dicembre per un ulteriore rialzo dei tassi.

La BoJ rilascerà lo studio sull’efficacia delle misure di QE, confermandone la bontà.

Il 21 settembre la BoJ potrebbe anche annunciare nuove misure di QE.

Non dovesse farlo in quella data, altre misure arriveranno sicuramente nei prossimi mesi.

In Cina, i dati rilasciati hanno corretto la debolezza di luglio.

Dopo la forza del PIL del Q2, intorno al 7%, la decelerazione dell’economia cinese è piuttosto modesta.

La crescita cinese è sostenuta da una politica fiscale espansiva.

La politica monetaria è inevitabilmente destinata a diventare più neutrale.

Poco o niente è cambiato sui mercati nonostante il recente sell-off.

La crescita economica globale è posiiva, anche se non robusta.

Continuiamo a privilegiare asset class che generino reddito in modo sistematico, come coroporate IG e debito emergente.

Sui mercati azionari, Asia e mercati emergenti.

Giovedì ci saranno le vendite al dettaglio USA e venerdì l’inflazione al consumo.

Ultima occasione per la FED di avere dati buoni abbastanza per un (improbabile) rialzo dei tassi a settembre.

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