view di mercato

Post Referendum: le reazioni dei mercati

Dopo la vittoria del “NO” al referendum costituzionale analizziamo insieme ad Alessandro Plateroti, vicedirettore de” Il Sole 24 Ore”, le prime reazioni dei mercati finanziari e del sistema bancario Italiano. https://www.bancamediolanum.it/mercati-che-fare http://www.facebook.com/BancaMediolanum https://twitter.com/BancaMediolanum https://twitter.com/MercatiCheFare

2017. Come potrebbe essere secondo Cassa Lombarda

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BCE Conferenza stampa – 08 dicembre 2016

At today’s meeting the Governing Council of the ECB decided that the interest rate on the main refinancing operations and the interest rates on the marginal lending facility and the deposit facility will remain unchanged at 0.00%, 0.25% and -0.40% respectively. The Governing Council continues to expect the key ECB interest rates to remain at present or lower levels for an extended period of time, and well past the horizon of the net asset purchases.

PIL europeo e commento ai dati macro

Dagli studi di Londra, commento ai dati macroeconomici: PIL Europeo e vendite di macchinari industriali in Germania in forte crescita

Referendum. Impatto sui mercati e i Fondi Arca

l NO ha vinto. Il mercato azionario italiano ha aperto in ribasso e lo spread dei BTP è in aumento, ma la reazione al momento è composta e con il passare dei minuti si vedono già segnali di miglioramento. I Fondi Arca, nei giorni scorsi, si erano già posizionati per affrontare l'eventuale volatilità aumentando la diversificazione dei portafogli. Vedi il commento di Alberto Zorzi, VDG Responsabile Direzione Investimenti. Messaggio pubblicitario. Prima dell'adesione leggere le informazioni chiave per l’investitore (KIID) che devono essere consegnate, il Prospetto disponibili presso i Soggetti Collocatori e l’informativa MIFID. Relativamente al Fondo Pensione prima dell'adesione leggere la Nota Informativa e il Regolamento

Mercati emergenti. Il 2017 dipende molto da Trump

Come sarà il prossimo anno per il mercato emergente? Quanto influiranno le politiche messe in atto dalla nuova presidenza statunitense? In esclusiva per AdvisorOnline, la view di Antoon De Klerk, portfolio manager di Investec Asset Management

Salvataggi bancari un anno dopo. E’ cambiato qualcosa?

A un anno dai salvataggi delle quattro banche italiane, c’è da chiedersi cosa è cambiato e, soprattutto, quanto e chi ha pagato. Il vecchio modello di banca è sorpassato, fare la scelta giusta sarà detrminante. In studio Massimo Fracaro. https://www.bancamediolanum.it/mercati-che-fare http://www.facebook.com/BancaMediolanum https://twitter.com/BancaMediolanum https://twitter.com/MercatiCheFare

Draghi vede momenti di ripresa nell’economia dell’Eurozona

Draghi vede momenti di ripresa nell’economia dell’Eurozona. L’eurozona sta recuperando “ad una velocità da moderata a sicura, e la disoccupazione sta diminuendo”, secondo il Presidente della BCE. Il verdetto di Mario Draghi è sopraggiunto durante il dibattito sulla politica monetaria in corso all’Europarlamento a Strasburgo. Draghi ha aggiunto che la BCE rimane forte nella sua […]

Banche italiane sotto pressione, rimbalza l’Eur/Usd – WeeklyExpress di IG

http://bddy.me/2gBjRqI Banche italiane sotto pressione, rimbalza l'Eur/Usd - WeeklyExpress - 21/11/2016 Partenza di settimana contrastata sulle borse europee, con Piazza Affari che rimane la peggiore in scia ai timori sul Referendum costituzionale. Le banche guidano i cali, come accade ormai da quasi due settimane. Venerdì sono stati pubblicati gli ultimi sondaggi prima del periodo di black out che durerà sino al voto. Da quelle rilevazioni, il fronte del NO ha continuato a guadagnare consensi a scapito del fronte del SI. In proposito, la nostra opzione digitale che incorpora le aspettative dei nostri clienti sull'esito del referendum, segna ora una probabilità di vittoria del NO del 76%. Le pressioni sulle banche e sull'Italia dovrebbero proseguire anche questa settimana. Sul fronte macro, le indicazioni più interessanti arriveranno dagli Stati Uniti, dove saranno pubblicati gli ordini di beni durevoli e i dati sul mercato immobiliare. Nella seconda parte della settimana i volumi potrebbero risentire del clima festivo degli Usa, con Wall Street che rimarrà chiusa giovedì per il giorno del Ringraziamento e venerdì chiuderanno prima per il tradizionale Black Friday, che segnerà l'avvio alla corsa dei regali in vista del Natale. Sul fronte trading, il cambio Eur/Usd prova a rialzare la testa dopo il crollo avviato post elezioni statunitensi. La prima vera resistenza passa per area 1,07-1,0720, precedenti minimi di inizio anno, mentre il livello successivo passa per 1,0850, minimi di ottobre. Difficile andare oltre in questo momento e tale movimento verrebbe inquadrato come un rimbalzo in un contesto di debolezza. Il supporto di breve è collocato sui minimi di venerdì, a 1,0570, livello al di sotto del quale il cambio potrebbe cercare il terzo test a 1,0520, vero livello strategico al di sotto del quale le prospettive ribassiste si rafforzerebbero. Anche il cambio dollaro/yen dovrebbe continuare a dare seguito ai rialzi, con target verso la trend line che congiunge i massimi del 2013 con i minimi di inizio anno, ora in transito a 113. Il livello successivo passa a 116, importante resistenza oltre la quale è difficile andare al momento. Eventuali pull back potrebbero aprire a un ritorno verso 107,50, massimi estivi, e poi a 105,50, su cui il cambio potrebbe tornare a rimbalzare. Prosegue la sua marcia Wall Street, con l'S&P500 che si è portato ormai a un soffio dal nuovo record storico. Così dopo il Dow Jones, Nasdaq e Russell 2000, potrebbe essere il prossimo a rivedere i massimi storici dopo l'elezione di Trump. Il target più vicino è i 2.200 punti, livello psicologico, da cui potrebbe partire una fase di discesa verso i supporti a 2.170 punti e poi 2.150, minimo dell'ultima settimana.