Mercati azionari italiani. La view di Ersel a fine novembre 2019

Intervista a Marco Nascimbene, gestore del fondo Fondersel PMI, sulle prospettive dei mercati azionari italiani.

Nel corso del mese mercato azionario italiano ha fatto segnare nuovi massimi, favorito dall’andamento positivo dei mercati internazionali, e dal mercato statunitense in particolare, nell’attesa di un inizio positivo delle discussioni relativamente ai dazi fra Stati Uniti e Cina. Abbiamo anche completato la reporting season, che è stata complessivamente incoraggiante, con dati migliori di quelle che erano le attese, e una guidance per la fine dell’anno e l’anno prossimo abbastanza positiva, anche se in molti casi è prudente, per la scarsa visibilità che vi è sul futuro. Uniche eccezioni sono state alcune situazioni, company specific, per così dire, di alcune società che erano in difficoltà, o per problemi loro, oppure per il settore di riferimento.

La notizia, poi, che più ha influenzato il mercato italiano in quest’ultimo mese, in particolare in questi ultimi giorni, è stata l’attesa per la riforma della legge sui PIR che, in base al testo che è in via di approvazione, dovrebbe contribuire a rivitalizzare notevolmente questo strumento, togliendo il vincolo ai venture capital, che praticamente aveva bloccato gli investimenti in questo tipo di fondi, e dando così modo di riportare l’attenzione sul segmento delle mid e small cap italiane, sia da parte degli investitori nazionali che da parte degli investitori esteri, che cercano sempre una maggiore liquidità su questo segmento.

In questo contesto, noi restiamo pertanto positivi sulle mid e small cap, dove stiamo… dove secondo noi ci sono realtà interessanti che erano state un po’ dimenticate in quest’ultimo periodo, anche per i flussi un po’ in vendita che si erano avuti da parte degli investitori internazionali, che avevano un po’ ridotto delle posizioni… che avevano ridotte le posizioni sull’Italia. L’altro elemento molto importante di questo periodo è stata la proposta di fusione fra Fiat e Peugeot, che ha riportato l’interesse su tutto il settore automobilistico.

A livello settoriale, in questo contesto, noi abbiamo… riteniamo che siano interessanti da un lato il settore bancario, dove i numeri, anche in questo caso, erano buoni, e dove si pensa che, andando avanti nel corso del prossimo anno, si possa avere una nuova tornata di fusioni bancarie, anche se, diciamo così, ci vorrà del tempo per portarle a termine, quindi saranno comunque processi difficili e lunghi, e tuttavia si potrà avere un nuovo interesse sul settore proprio per questo motivo. Dall’altro lato, ci siamo mossi, riteniamo siano interessanti… da un lato il settore tecnologico, e dall’altro quello industriale, mentre abbiamo preso un po’ di profitto sul settore delle utility, in particolare di quelle regolate, dove riteniamo che ormai i multipli siano molto rotondi, e sia difficile trovare un ulteriore spazio di upside.

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