Guerra commerciale USA – Cina. Cinque esperti parlano dei dazi | CNBC

Martedì la Cina è tornata a colpire gli Stati Uniti, annunciando che avrebbe imposto dazi doganali fino a 60 miliardi di dollari. Ciò accade un giorno dopo che gli Stati Uniti hanno annunciato l’imposizione di un prelievo del 10% su beni cinesi per un valore di $ 200 miliardi. Ecco cosa hanno da dire cinque esperti sull’intensificarsi della guerra commerciale. L’America e la Cina si si appena scambiati altri colpi, facendo salire la tensione nella loro guerra commerciale.

Wilbur Ross, Segretario al Commercio americano

“Lo scopo dei dazi è modificare il comportamento della Cina, specialmente nel trasferimento di tecnologia, ed in altre tattiche abusive, come limitazioni al mercato ed i sussidi. Lo scopo reale non è finire con i dazi; lo scopo finale è giocare tutti sullo stesso campo, agli stessi livelli, con le stesse regole, in modo che le aziende americane possano competere in maniera giusta e corretta”.

Jim Cramer, commentatore economico della CNBC

“Credo che i cinesi stiano facendo un gioco pericoloso. E non penso che il Presidente lo stia facendo. Essi hanno bisogno parecchio del nostro mercato, e posso ascoltare Jack Ma tutto il tempo che voglio, ma noi spendiamo come pazzi, e nonostante questo il nostro bilancio di consumatori è il migliore mai visto. Per cui, lo ripeto: se bisogna andare contro di loro, bisogna farlo adesso”.

Jay Timmons, CEO Associazione Nazionale dei Consumatori

“La manifattura sta crescendo in questa nazione, grazie alla riforma delle tasse ed delle regolamentazioni. Questa guerra dei dazi, questa guerra commerciale ha il potenziale di farci tornare a perdere questi guadagni, e non vogliamo che succeda questo. Vogliamo che la Cina giochi secondo le regole. Questo è un Mighty Mug; è prodotto qui od è il prodotto di un’azienda americana. La sua proprietà intellettuale è qui in America, ed è della Mighty Mug Company. E’ più economico far spedire questo prodotto dalla Cina a causa di una legge fuori dal tempo di 150 anni fa sulle tariffe delle spedizioni di quanto non lo sia andarselo a compare dall’altra parte della strada in questa nazione. E questo non è giusto”.

Tony Fratto, Hamilton Trade Strategies

“Penso che l’Amministrazione veda il commercio come una questione “vinci o perdi”, dove noi abbiamo bisogno di vincere e la Cina di perdere. O, comunque, qualsiasi altro nostro partner commerciale necessiti di perdere. E’ per questo che non sono ottimista. Penso che sarà molto peggio prima di migliorare”.

Beth Comstock, membro del consiglio di amministrazione di Nike

“I cinesi sono cinque passi avanti, di solito, nel pensare che cosa vogliono fare. Sono molto strategici, e molto pazienti. Dobbiamo pensare a questo”. “Quindi bisogna essere tolleranti verso il dolore? Le borse cinesi perdono, il loro PIL rallenta…” “Le cose sono diventate più complicate. La loro economia, i loro consumatori, amano la vita che hanno. Questo può essere un fattore differente in ciò che sta succedendo adesso.. Ma penso che bisogna pensare al fatto che essi siano capaci di di sopportare a lungo, e possono farlo meglio di molte altre nazioni”.

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