Gratta e Vinci. Una “truffa” costosissima

Gratta e Vinci. Statistica (ed economia) sorprendente

Un video illuminante sui gratta e vinci, e ciò che ci sta dietro, ad opera dei Taxi 1729.

Avete mai giocato al gratta e vinci?

Ogni secondo, in Italia, ne vengono venduti 60. I più economici costano un euro e sono alti 5 centimetri. I più costosi ne costano 20, e sono alti 25 cm, Più spendiamo, e più lo vogliamo grande.

Uno dei gratta e vinci più venduti è “Il Miliardario”. Costa 5 euro. Sul retro c’è la lista dei premi in palio. Da 5 a 500.000 euro. Ma non ci sono informazioni sulla probabilità di vincita. Queste sitrovano, però, sul sito agenziadoganemonopoli.gov.it, e ci dicono che ci sono 27 premi da 500.000 euro. Però ogni 142.560.000 biglietti stampati…

Messi insieme uno dietro l’altro formerebbero una fila da Torino a Capo Nord, e poi giù fino a Città del Capo, in Sud Africa. Un viaggio di oltre un mese. Fermandoci a caso, magari in Algeria, nel messo del Sahara, apriamo la portiera e prendiamone uno a caso. Questo equivale a comprare un “Miliardario”. Difficile che sia uno di quei 27.

Eppure, qualcuno che vince c’è. E’ ovvio, se si pensa a quanti ne vengono venduti ogni secondo. Nel lungo periodo, non c’è scampo. Gli incassi dei premi non compensano le spese. Il giocatore medio perde 1,40 euro per ogni biglietto acquistato.

Ma noi giochiamo lo stesso. Perché?

Nel 1997, in una relazione alla Camera dei Deputati, l’allora Ministro delle Finanze Vincenzo Visco spiega perché i gratta e vinci sono così redditizi, e perché giova continuare a farli comprare.

La lista dei punti di forza di questo gioco è variegata. L’intimità è uno di questi. “Il giocatore è psicologicamente convinto di essere il protagonista esclusivo del gioco, in quanto viene a conoscenza dell’esito della giocata, escludendo l’intervento di altri soggetti”. Nello stesso documento, il Ministro aggiunge che “in base ai messaggi pubblicitari, il giocatore ha acquisito la consapevolezza di avere una elevata probabilità di vincita”. Quindi, illusione della vincita.

Non solo. I tagliandi vincenti, attaccati sulle vetrine delle ricevitorie, e la notizia delle vincite fatta rimbalzare dai media, hanno lo stesso effetto. Danno visibilità ai pochissimi che vincono, e ci impediscono di vedere i milioni che perdono.

Poi, ci sono le piccole vincite. Il più importante fattore per garantire il successo dei gratta e vinci è proprio l’elevato numero di premi, ancorché di basso importo. Infatti, ogni 4 “Il miliardario”, uno è vincente. Ma, quando vinco, 8 volte su 10, vinco il prezzo del biglietto od il doppio, Facilmente, perciò, li investirò in una nuova giocata.

Oltre a questo, ci sono le quasi vincite. Quando manchiamo un bersaglio per un soffio, proviamo una sensazione di frustrazione. Questa ci porterà a ritentare praticamente subito.

Intimità, illusione della vincita, piccole vincite e quasi vincite. Questi sono alcuni degli aspetti che aumentano la nostra voglia di compare gratta e vinci. Per chi organizza il gioco, sono punti di forza su cui investire. Per chi gioca, sono trappole da evitare.

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