Ersel – Andrea Nocifera – Mercati azionari globali

Intervista a Andrea Nocifora, team gestioni patrimoniali Ersel, sui mercati azionari globali e le strategie di investimento. Come stanno andando le cose?

I mercati azionari globali in ottobre hanno beneficiato di alcune schiarite sui fronti geopolitici più caldi, in particolare Brexit e trade war, nonostante delle risoluzioni definitive siano ancora direi distanti, non proprio vicinissime. Inoltre, i dati macro hanno continuato a mostrare un certo deterioramento del ciclo globale, non si sono ancora rivelati migliori rispetto ai mesi precedenti.

Il focus quindi ora si sposta sulla reporting season, in particolare quella americana, in cui tutti, gli analisti, gli investitori e provano un po’ a valutare se effettivamente le aziende, a livello globale, continuano a mostrare la capacità di generare utili anche in un momento del ciclo non proprio facile come quello in cui ci troviamo.

Partiamo da stime degli analisti del consenso abbastanza pessimistiche, a dire il vero, così come era nei precedenti due trimestri. Quindi, crescita attesa su base annua negativa, a cui fa da contraltare, però, il fatto che solitamente le società, soprattutto quelle americane, sono sempre state in grado di sorprendere il mercato positivamente nel corso della stagione reportistica, riportando sorprese positive, tali quantomeno negli ultimi due trimestri di, così, portare la crescita su livelli leggermente positivi, quindi decisamente migliore rispetto rispetto alle attese.

Attualmente circa il 20 per cento delle società dello standard & poor’s 500 hanno già riportato i risultati, quindi siamo in una fase ancora iniziale, ma il trend si conferma quello tradizionale, quindi ci sono delle sorprese positive, in aggregato circa il 4 per cento, che perciò portano la crescita a un numero molto modesto, ma ancora non negativo, ed è anche su queste basi che continuiamo a mantenere un atteggiamento moderatamente costruttivo sui mercati azionari globali nello specifico, e in particolare quelli sviluppati come America e l’Europa.

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