Borse europee, inizio settimana contrastato ma crescita manifatturiero ai massimi da 6 anni | IG Italia
Apertura di settimana contrastata sui listini azionari europei in attesa dei dati macro che arriveranno dagli Usa e in vista del primo incontro Trump-Xi il prossimo giovedì e venerdì.
Dopo un trimestre brillante sulle borse mondiali, gli operatori vorranno vedere quanto sia incerto e tortuosa la sua conduzione politica di Trump, dopo la sconfitta sull'Obamacare.
In Europa, il focus sarà incentrato sulle elezioni francesi, il vero market mover in grado di liberare ulteriore risk on sui listini del Vecchio continente.
Una tendenza questa già in atto nelle ultime settimane, ma che potrebbero accentuarsi se i timori politici dovessero ridursi.
Restando in Europa, si sgonfia la pressione sulla Bce, dopo il rallentamento fisiologico dell'inflazione flash di marzo.
L'euro si è così deprezzato verso le principali valute mondiali, scontando un atteggiamento ancora cauto da parte dell'Istituto centrale e nonostante le buone indicazioni che continuano ad arrivare dalla crescita.
Stamane, infatti, la lettura finale degli indici PMI manifatturiero di marzo hanno confermato le stime, attestandosi ai livelli massimi da aprile 2011, con il supporto particolare di Germania e Italia.