Microcredito: che cos’è? E chi ne può beneficiare? | DaDaMoney

Microcredito e microfinanza: di che si tratta?

Il microcredito è uno strumento finanziario rivolto a chi non riesce ad accedere al credito tradizionale. Nato nei paesi in via di sviluppo e oggi diffuso in tutto il mondo, offre ai soggetti deboli un’importante opportunità di inclusione finanziaria e sociale.

Quello di microfinanza è ovviamente un concetto più ampio, che include un insieme di servizi: prestiti, risparmi, assicurazioni e leasing. Chi li eroga? Istituzioni finanziarie non convenzionali, organizzazioni non governative ma anche, e in via crescente, istituti bancari tradizionali.

L’entità del microcredito è molto variabile. Si va dai 25 dollari forniti da istituzioni di finanza operative ad esempio in Africa occidentale al tetto di 25 mila euro, estensibile a 35mila, stabilito dalla Commissione Europea.

Tutte le persone considerate escluse dal sistema finanziario tradizionale sono beneficiari potenziali di questi microprestiti. Si tratta di soggetti che non hanno beni da costituire in garanzia alle banche. Ma anche soggetti “deboli” per ragioni culturali: ad esempio le donne, che sono infatti tra le prime categorie di beneficiari principali di questi programmi.

L’Ente Nazionale per il Microcredito

In Italia c’è un’istituzione pubblica la cui mission è proprio contrastare l’esclusione finanziaria e sociale. È l’Ente Nazionale per il Microcredito, che opera attraverso il Fondo di Garanzia PMI per sostenere l’avvio e lo sviluppo delle microimprese.

Chi può ottenere il finanziamento?

Tra i possibili beneficiari del microcredito ci sono:

  • Lavoratori autonomi, professionisti e imprese titolari di partita IVA da non più di 5 anni;
  • Professionisti e imprese individuali aventi fino a 5 dipendenti;
  • Società di persone, SRL semplificate, cooperative con dipendenti non soci fino a 10 unità.

Come si può utilizzare il finanziamento?

  • Con l’acquisto di beni o servizi direttamente connessi all’attività svolta, compreso il pagamento dei canoni di leasing, il microleasing finanziario e il pagamento delle spese connesse alla sottoscrizione di polizze assicurative;
  • Con le retribuzioni di nuovi dipendenti o soci lavoratori;
  • Con il pagamento di per i corsi di formazione.

Microcredito: i dati

Secondo i dati aggiornati a febbraio 2017, l’Ente Nazionale del Microcredito ha stipulato accordi con 12 banche per un totale di 1109 filiali. Il volume di risorse destinate al microcredito ammonta a 200 milioni di euro.

Nell’ultimo anno le imprese finanziate sono state più di 2800, con 6800 posti di lavoro generati.

Altri post che potrebbero interessarti