Certificati. Ecco perché sono efficienti | Grosset (Unicredit)

Certificati. Ecco perché sono efficienti. | Grosset (Unicredit)

Giovanna Zanotti, segretario generale di ACEPI, e Christophe Grosset, specialist di Unicredit, spiegano l’efficienza dei certificati.

Cosa è emerso dalla ricerca sui certificati presentata da ACEPI?

La ricerca riguarda i risultati che ha un investitore in certificati rapportati a quello che ha un investitore nel sottostante. Sono stati presi tutti i certificates emessi dal 2008 in poi, confrontandoli con le performance dei sottostanti. I risultati sono positivi, quasi scontati, a favore dei certificati. ACEPI se lo aspettava. I certificates riescono a mantener fede alle promesse fatte all’investitore. Questo vuol dire che riescono ad offrire rendimenti per le fasi di mercato per cui sono disegnati.

Un bonus cap, quindi, riesce a dare una performance buona in una fase di mercato laterale; uno strumento con protezione del capitale effettivamente la offre. Riescono quindi, davvero, a mantenere fede alle promesse fatte.

Si parla quindi di efficienza all’interno del portafoglio. Qual è il loro valore aggiunto all’interno del medesimo?

Il certificate viene a supporto del consulente, per offrire una soluzione che porti qualcosa in più. Offre protezione e, magari, guadagno dove un cliente sta perdendo. Si parla di percentuali non eccezionali, magari 5, 10, 12% su orizzonti temporali di 6, 9 o 12 mesi. Comunque è già un rendimento da portare a casa.

Fiscalmente sono molto efficienti, perché permettono di compensare le minusvalenze con i guadagni ottenuti.

Quali sono i trend che ACEPI registra per i prossimi mesi? Qual è l’attività di ricerca e di formazione dell’Associazione?

ACEPI fa ricerca sui certificati con l’obiettivo di dare le maggiori e migliori informazioni possibili. Sul fronte educational, fermo restando il sito dell’associazione, particolare rilievo rivestono due strumenti.

Da un lato la mappa dei certificati, che consente di vedere come funzionano i payoff delle principali tipologie. Allo stesso tempo, fornisce la correlazione tra il nome di un prodotto e la sua categoria. Questo perché a volte emittenti diversi chiamano lo stesso prodotto con nomi diversi. L’investitore quindi può essere confuso, e questo strumento consente maggior chiarezza.

Dall’altro, il certificate selector, che consente di selezionare i certificati sulla base di alcuni elementi, fungendo quindi da screener.

ACEPI organizza anche una serie di corsi sul territorio nazionale rivolti ad operatori del settore. In questi corsi si approfondisce la conoscenza del prodotto. Il calendario dei corsi si trova sul sito, ed i corsi stessi sono gratuiti. Ce ne sono di due tipi: base ed avanzato. Ma già nel corso base vengono presentate strategie molto efficaci per l’utilizzatore finale.

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