Giornata mondiale dell’acqua 2017 | Etica SGR

Acque reflue, attenzione alla gestione

Giornata mondiale dell’acqua. Quanto è importante l’acqua per il nostro pianeta? La risposta è semplice: l’acqua è essenziale!

Per questo motivo, nel 1993 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha indetto la Giornata mondiale dell’acqua (World Water Day), che cade ogni anno il 22 marzo. La giornata diventa l’occasione per realizzare iniziative concrete e accrescere la consapevolezza dell’importanza di un bene vitale.

L’obiettivo è sensibilizzare l’attenzione del pubblico sull’importanza di un bene che non deve essere dato per scontato, soprattutto perché è scarso e non accessibile a tutta la popolazione mondiale.
I numeri parlano chiaro e questa terza video news realizzata per Etica Sgr, per l’occasione del 22 marzo 2017, affronta l’argomento in modo sintetico e chiaro.

Giornata mondiale dell’acqua 2017: ridurre, depurare, riutilizzare #WorldWaterDay

Ogni anno, la giornata affronta un tema specifico legato al tema dell’acqua. Quest’anno l’attenzione è rivolta alla gestione delle acque reflue, ossia di tutte le acque non più utilizzabili perché contaminate dall’azione dell’uomo, che le ha rese pericolose per la salute e l’ambiente.
La priorità è di ridurre, depurare e riutilizzare le acque, secondo il piano di sviluppo sostenibile lanciato dall’ONU nel 2015. Si tratta di una necessità che muove da un dato importante secondo cui oggi l’80% delle acque reflue del Pianeta entra nell’ecosistema senza essere trattato o riutilizzato. A livello mondiale bisogna operare per ridurre questo numero, che è estremamente elevato!

Un’altra informazione importante e drammatica riguarda l’accesso all’acqua potabile, che non è garantito a tutti.
Sono oltre 663 milioni le persone nel mondo che non hanno questa possibilità. A ciò si aggiunge il numero, altrettanto rilevante, di 1,8 miliardi di persone che usano una fonte di acqua potabile contaminata.

Questi dati hanno spinto l’ONU a porsi l’obiettivo di garantire a tutti l’accesso all’acqua potabile entro il 2030, affinché questo bene vitale diventi un diritto e non rimanga un privilegio. In particolare modo l’attenzione è rivolta a Oceania, Africa subsahariana, Caucaso e Asia centrale, in quanto aree al mondo più colpite da questo problema.

Sono diverse le iniziative che possiamo sostenere per ridurre questi numeri, il primo di tutti quello di ridurre lo spreco, quindi le acque reflue.

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