Euro. La moneta unica compie 20 anni | Euronews

La moneta unica, l’ euro, è stata introdotta il primo gennaio del 1999; tre anni dopo arrivano le banconote di uso comune, e la vita degli europei non è stata più la stessa. Oggi, un’intera generazione conosce solo l’euro e nulla sa di lire o franchi. Col 2018 addio alle banconote da 500 euro. L’euro festeggia il suo ventesimo compleanno. Il primo gennaio del 1999 diventava la moneta ufficiale di 11 paesi e di 291 milioni di persone. Tre anni dopo arriveranno in corso legale 15 miliardi di banconote e circa 50 miliardi di monete e la vita degli europei non fu più la stessa. Oggi un’ intera generazione di giovani ha conosciuto solo l’euro e nulla sa di lire, pesetas, franchi o marchi.

BANCONOTA DA 500 EURO, ADDIO

Con il 2018, ci metteremo alle spalle anche i biglietti da 500. A partire da gennaio la banconota viola non sarà più emessa dalla Banca Centrale perché un biglietto di cosi grosso taglio può favorire attività illecite. Ma la “Bin Laden” delle monete, come l’hanno ribattezzata i critici, sarà stampata fino ad Aprile solo in Austria e Germania, da sempre più attaccate all’uso del contante. Una cattiva reputazione che è valsa alla banconota l’appellativo di “Bin Laden” tra le monete, nonostante i sofisticati accorgimenti di sicurezza applicati nella sua fabbricazione: uno fra tutti il colore cangiante della banconota che passa, in base alla luce, dal viola al verde fino alle tonalità del marrone. Secondo il Governatore della BCE Mario Draghi, il taglio da 500 si presta meglio alle attività illegali come il traffico di droga, il riciclaggio e l’evasione fiscale. Il governatore prende posizione in un dibattito sollevato, in un articolo del 2016, dal Wall Street Journal. Il calcolo del quotidiano finanziario è semplice: per 1 milione di dollari in contanti sono necessarie 10 mila banconote da 100 dollari. Con la banconota da 500 euro basterebbero solo circa 1450 biglietti in contanti. Un modo meno ingombrante e molto piu’ sicuro per far circolare denaro sporco. Ma la posizione del presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, è diversa da quella di Draghi. Per questo la Germania e l’Austria, hanno chiesto e ottenuto una proroga e continueranno a stampare i biglietti viola fino al mese di Aprile del 2019. Le banconote da 500 attualmente in circolazione non perderanno il loro valore legale, potranno essere usare come mezzo di pagamento e cambiate dalle banche centrali dei paesi della zona euro senza alcun limite di tempo. A novembre circolavano in tutto 521 milioni di biglietti. Il valore dei biglietti in corso è di 261 miliardi di euro, il 20% del valore totale dei biglietti di euro in circolazione. Il comunicato stampa della BCE A questo punto la domanda è: quanto contante usano gli europei? I francesi di solito conservano nel portafoglio in media 32 euro, più dei portoghesi, ma molto meno degli italiani che in tasca tengono fino a 69 euro in contanti. Record assoluto i tedeschi: con una media di 103 euro in contanti nel portafoglio. In Germania, si preferisce di gran lunga pagare in contanti: l’80% dei tedeschi fa la spesa cosi. in Italia la media è ancora più alta, l’86 %, mentre i francesi usano contanti nel 69% dei casi. In Svezia, tutta un’altra musica: i liquidi sono usati solo nel 15% delle transazioni. Il paese si avvia ad eliminare del tutto il contante entro il 2030.

LA NUOVA SERIE DI BANCONOTE “EUROPA”

La fine della produzione delle banconote da 500 euro è stata decisa contestualmente all’introduzione delle banconote della serie “Europa”: nuovi biglietti dotati di caratteristiche di sicurezza più sofisticate e raffiguranti il volto di Europa, figura della mitologia greca, figlia di Oceano e Teti. Il ritratto di Europa è stato ripreso da un vaso custodito al Louvre di Parigi. I tagli da 5, 10, 20 e 50 euro della nuova serie sono già in circolazione, mentre le banconote da 100 e 200 euro inizieranno a circolare a partire dal 28 maggio del 2019.

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