Apple. Cosa c’è dietro il crollo delle vendite e l’avvertimento della Cina? | CNBC

Apple sta vivendo un momento difficile in Cina. Apple rimane una delle aziende più grandi e potenti del mondo e le vendite di iPhone restano il parametro più importante. Quindi, quando le vendite di iPhone sono crollate in Cina, significa miliardi di dollari persi, e questa cosa si riverbera sui mercati di tutto il mondo. Ci sono tre grandi fattori che trascinano giù Apple in Cina.

L’economia cinese

L’economia cinese sta rallentando. La Cina è diventata la seconda più grande economia del mondo alla velocità della luce, ma sta iniziando a mostrare crepe. Le vendite di auto si stanno riducendo. Recentemente i dati di produzione stanno rallentando, e il mercato azionario cinese ha registrato il peggior anno in un decennio nel 2018. I timori di Wall Street potrebbero significare che la crescita in Cina e nel resto del mondo sta rallentando più rapidamente del previsto. I prodotti Apple sono costosi, e un’economia debole significa che meno persone li comprano.

Concorrenza

La Cina ha il più grande mercato di smartphone del mondo. Con oltre 1,3 miliardi di persone e una classe media in rapida crescita, c’è da aspettarselo. E Apple è lontana dall’essere l’unico gioco in città. Ci sono Huawei, Oppo, Xiaomi e OnePlus; quelli sono solo alcuni dei produttori di smartphone cinesi da cui i consumatori possono scegliere. Sono più economici, ed i consumatori cinesi non hanno lo stesso tipo di fedeltà al marchio degli acquirenti di smartphone americani. Inoltre, la Apple deve affrontare la concorrenza di se stessa. Sempre meno proprietari di iPhone stanno aggiornandosi a nuovi modelli più costosi. Invece, stanno aggiornando le batterie e aggrappandosi a vecchi modelli per sempre più tempo.

La guerra commerciale

Oltre a tutto ciò, gli Stati Uniti e la Cina rimangono bloccati in una guerra commerciale, e ciò potrebbe finalmente mettere a dura prova l’economia cinese, che sta già rallentando. La crescita del PIL cinese ha rallentato nel terzo trimestre, registrando il ritmo più debole dalla crisi finanziaria. Il presidente Trump e l’omologo cinese Xi Jinping hanno concordato una tregua di 90 giorni della guerra commerciale a dicembre, che si concluderà a marzo. Ma le tensioni non hanno mollato. Le tariffe lanciate dagli Stati Uniti nel 2018 non riguardavano direttamente gli iPhone di Apple, ma nel settembre dello stesso anno l’azienda avvisò che avrebbero danneggiato le vendite in altre aree, come l’orologio Apple e l’Home Pod. Questa volta però, il CEO di Apple, Tim Cook, afferma che le tensioni commerciali hanno esacerbato le condizioni economiche in Cina, e hanno raggiunto i consumatori e, per estensione l’iPhone.

Quindi, mentre tutti gli occhi restano su Apple, la storia del rallentamento della crescita globale potrebbe presto coinvolgere sempre più aziende americane.

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