Mercati

La situazione dei mercati finanziari. Il punto per Ersel a cura di Andrea Rotti

La situazione dei mercati finanziari. Il punto per Ersel a cura di Andrea Rotti Intervista ad Andrea Rotti, direttore del team delle gestioni patrimoniali Ersel, in merito alla situazione dei mercati finanziari. Estate particolarmente tranquilla, senza volatilità. A settembre di nuovo concentrati su politica monetaria ed azione delle banche centrali. Quali erano le attese? Per […]

Adesso riflettori su petrolio e OPEC. Filippo Diodovich di IG Italia

Video analisi di Filippo Diodovich www.ig.com Passata la settimana delle banche centrali l’ottava corrente è dominata dalle attese degli investitori sull’esito del meeting informale dell’OPEC in Algeria durante il Forum Internazionale dell’Energia. Secondo indiscrezioni ci sarebbero state nelle ultime ore delle negoziazioni con l’Iran per convincere il governo di Teheran ad avvicinarsi alle posizioni degli altri membri dell’OPEC, favorevoli a un congelamento della produzione. Noi crediamo che la debolezza del dollaro e i problemi alla produzione in Libia per il controllo delle piattaforme petrolifere di Ras Lanuf dovrebbero attenuare le pressioni sui membri OPEC per siglare un accordo nel brevissimo. La riunione ad Algeri come le trattative di Doha dovrebbero concludersi con un nulla di fatto. Ci aspettiamo, quindi, che i corsi dell’oro nero rimarranno nel trading range 43-50 dollari al barile ancora a lungo. Dal punto di vista macro la settimana non è particolarmente ricca di dati. Dagli Stati Uniti ordini di beni durevoli, vendite al dettaglio e stima finale sul PIL del secondo trimestre e soprattutto il primo dibattito Clinton-Trump in vista delle presidenziali di novembre. Da un punto di vista tecnico l’andamento del cambio eurodollaro è stato contenuto in un triangolo. Dopo aver testato il limite inferiore della configurazione possibile il raggiungimento di quello superiore. Una vittoria al di sopra della resistenza a 1,1250 getterebbe le basi per un allungo in direzione di 1,13. Discorso diverso in caso di cedimento di 1,12 preludio a un ritorno verso 1,1150. Il cambio dollaroyen continua ad avvicinarsi al supporto strategico di lungo periodo posizionato a 99,50. L’eventuale cedimento di tale sostegno darebbe ulteriore forza alle pressioni ribassiste, creando i presupposti per una estensione della discesa verso i target a 96. Segnali di crescita solo sopra 102. Il brent non ha evidenziato particolare volatilità dopo i forti movimenti registrati a luglio e agosto. Una violazione al ribasso dei supporti a 45 dollari sarà la condizione che permetterà ai prezzi di scendere verso 42. Indicazioni positive giungeranno, invece, con una vittoria di 48,50 per obiettivi a 50 dollari.

Ecco il punto su Brexit a tre mesi dal referendum inglese. Facchinato di Anima SGR

Ecco il punto su Brexit a tre mesi dal referendum inglese. Facchinato di Anima SGR (Dir. Investimenti Multi-Asset Multi-Manager) ospite a TGR Piazza Affari. Parla degli impatti del referendum in Gran Bretagna che 3 mesi fa ha decretato la “Brexit”. Il 23 giugno si aprivano le urne per il referendum che, il giorno dopo, avrebbe scosso […]

Europa minacciata dalle banche, vittoria di misura della Clinton. Vincenzo Longo di IG Italia

https://www.ig.com/it/news-e-analisi-di-mercato Europa minacciata dalle banche, negli Usa vittoria di misura della Clinton Prosegue l'incertezza sulle borse europee oggi nonostante i buoni rialzi nelle prime battute di scambio. Il cauto ottimismo visto stamane è dipeso per lo più dall'esito del primo round che si è svolto nella notte tra i due candidati alla corsa alla Casa Bianca, Hillary Clinton e Donald Trump, che ha visto la prima vincere ai punti. I colpi bassi si sono limitati a qualche battuta e il dibattito si è concentrato sulle tematiche razziali, sull'economia e sulla politica sociale. La Clinton ha continuato ad essere se stessa, mentre Trump è apparso insolitamente pacato e questo potrebbe aver deluso le attese. I mercati per la prima volta in questa campagna elettorale hanno iniziato a risentire delle elezioni presidenziali. A beneficiarne questa notte è stato il peso messicano, che si è allontanato rapidamente dai minimi storici raggiunti verso dollaro, dato che gli Stati Uniti sono il primo partner commerciale del Messico. Ieri Draghi ha ribadito che ci sono tanti strumenti ancora che la Bce può sfruttare per risollevare l'economia, ammettendo però che i tassi bassi possono creare distorsioni perverse. Continuiamo a credere che la delicata situazione delle banche europee costituisca un ostacolo importante alla ripresa nel Vecchio Continente nonostante la politica ultra accomodante della Bce. In questo momento è come se la Bce avesse versato troppa benzina in un motore malmesso, ingolfandolo. Sul fronte trading, le banche continuano a penalizzare il Ftse Mib, con l'indice che rimane pericolosamente vicino alla soglia dei 16 mila punti, il cui cedimento potrebbe aprire a una discesa verso i minimi post referendum Brexit, a 15 mila punti. La tenuta potrebbe creare occasione di rimbalzo con primi obiettivi collocati in sui massimi di settembre. Sarà solo con la rottura della trend line che congiunge i rialzi degli ultimi due mesi che il mercato potrebbe lasciarsi alle spalle tutta l'incertezza di questo 2016.

Borse in recupero, Fed apre a nuovi massimi storici per Wall Street. Il punto di IG Italia

Borse mondiali in rialzo. Fed apre ai nuovi massimi storici per Wall Street. Borse mondiali in verde dopo le news arrivate ieri dalla Fed. La Banca centrale statunitense ha lasciato i tassi fermi, sorprendendo forse qualche investitore. La decisione non è stata unanime, dato che 3 membri hanno votato per un rialzo, il numero più […]

Mercati obbligazionari corporate. Ecco l’analisi di Aletti Gestielle SGR

Mercati obbligazionari corporate. Ecco l’analisi di Aletti Gestielle SGR. Niccolò Bocchin, portfolio manager del comparto obbligazionario, aggiorna la view del gestore su questo importante settore del mercato. Sia il settore IG (investment grade) che quello HY (high yield) stanno segnando importanti rialzi da inizio anno. Si va da un 5,5% ad un 7,5%. Questi ritorni […]

Energie rinnovabili, c’è ancora molto da fare in Europa

42esimo Forum The European House - Ambrosetti: Toni Volpe, Falck Renewables

La view di BlackRock sui mercati in vista delle azioni delle banche centrali

Bruno Rovelli, Chief Investment Officer di BlackRock Italia, aggiorna la view della società sui mercati in vista delle prossime mosse delle banche centrali.

Come investire a settembre: ecco la market view di Pictet Italia

Lo scenario estivo è stato tranquillo, fino a che non si sono pronunciate le Banche Centrali, che continuano a comandare la scena seppur con mezzi ridotti. Questo esaurimento dei mezzi in politica monetaria potrebbe chiamare in causa la politica fiscale, guardando però agli USA, dove tuttavia c’è una situazione d’incertezza a causa delle elezioni e dove la Fed sembra seriamente orientata al rialzo dei tassi. Non è quindi chiara la transizione da una spinta di politica monetaria a una spinta di qualche altra politica e il mercato rischia di risentirne e diventare ancora più vulnerabile in caso di colpi dei banchieri centrali ai politici. È consigliabile un atteggiamento di cautela, con riduzione drastica di duration e bond governativi e alcuni prodotti a spread con duration elevata, senza però esagerare nell'esposizione azionaria. ------------------------------------------------------------------------------------------ Questo video fa parte del canale ufficiale di Pictet Asset Management Italia, una delle più grandi banche private svizzere e uno degli asset manager indipendenti leader in Europa. Scopri, attraverso i video, alcune tematiche legate al mondo della finanza e dei fondi d'investimento, i prodotti Pictet dedicati al wealth e asset management. Seguici anche su: Pictet per Te: http://www.pictetperte.it LinkedIn: https://www.linkedin.com/company/pict... Facebook: https://www.facebook.com/PictetAMItalia/ Twitter: https://twitter.com/PictetAMItalia