Casa. La compro o la affitto? | GPInvest

Un grande dilemma in questa epoca di incertezza. Comprare casa o semplicemente affittarla? Cosa conviene di più? Quali certezze ci sono in quello che rimane l’investimento prevalente degli italiani, cioè il mattone? GPInvest indaga…

Introduzione

Ci si è appena laureati? Si è da poco trovato un lavoro? bene adesso è l’ora di comprare casa, non è vero? Questo è probabilmente uno degli stereotipi in cui viviamo quotidianamente che è più sbagliato: quello dell’acquisto della casa in cui si vive come investimento; meglio, in Italia, paese con una scarsa cultura finanziaria, ci sono parecchi errori di valutazioni di questo
tipo di investimento, così importante in termini economici.

Affitto od acquisto casa?

L’argomento acquisto casa o affitto casa è veramente dibattuto perché puoi sentire le opinioni più differenti su questo tema. C’è chi ti dice, magari i tuoi genitori, “ti sei laureato, hai un lavoro, ma compra casa”, e magari qualcun altro che ti dice “ma cosa vai a fare un mutuo che sei ancora a tempo determinato, ma va in affitto e non pensarci”.

Come è opportuno e saggio valutare un investimento immobiliare?

Si parte dal presupposto che l’italia è sì un paese di grandi risparmiatori, almeno a livello storico; diciamo che nell’ultimo periodo a causa della crisi molte persone hanno fatto più fatica a risparmiare. Però a livello mondiale siamo comunque dei grandi risparmiatori, e risparmiamo molto di più ad esempio rispetto agli americani. Però, per quanto riguarda l’educazione finanziaria, gli italiani purtroppo sono veramente in fondo nelle classifiche europee, sicuramente, e comunque nelle classifiche dei paesi sviluppati. Siamo quasi sempre nelle ultime posizioni. Cosa significa in termini pratici?

Al di là  del fatto che molte persone non conoscono concetti fondamentali come l’inflazione, l’interesse composto, eccetera, quello che le persone non capiscono è che cos’è un investimento e perché, ad esempio l’acquisto della casa in cui si vive può essere visto come un investimento o come una spesa, dipende.

Quali sono i pro, quali sono i contro, e come valutare la casa dal punto di vista finanziario e analitico?

Quando ci mettiamo il cappello da investitori, da risparmiatori che devono utilizzare i propri risparmi, che per cause di forza maggiore sono quantità limitate magari dobbiamo anche essere in grado di tenere da parte l’emotività  e prendere decisioni il più possibile razionali e finanziariamente consapevoli.

Intanto dobbiamo definire che cos’è un investimento. Si richiama spesso Benjamin Graham, che fu il mentore di Warren Buffett. Lui definisce investimento ciò che a seguito di un’analisi finanziaria permette di avere un adeguato profitto e la preservazione del capitale.

Diciamo che, da questo punto di vista, l’investimento immobiliare, se faccio un’analisi, posso non prendermi dei rischi eccessivi, e posso avere la preservazione del capitale perché l’immobile c’è. A tutti piace sentire che il mattone é fisico, non si sposta e per questo lo amano molto di più. Molte persone lo preferiscono all’investimento finanziario che è impalpabile. Adeguato profitto secondo la definizione di Benjamin Graham per l’immobile non si sa quanto quanto valga perché i rendimenti dell’immobile tradizionali sono veramente bassi.

La definizione di Kiyosaki

Questo è il primo schema di riferimento. Una definizione che a me piace di più è quella di Robert Kiyosaki, che è il principale coach finanziario americano, e quello che in definitiva ha portato al grande pubblico concetti come la libertà finanziaria, eccetera.  Lui ha una definizione che piace molto su ciò che è un investimento e ciò che è una spesa. La sua definizione è semplice. E’ un investimento ciò che fa entrare i soldi nel tuo portafoglio; è una spesa ciò che fa uscire soldi dal tuo portafoglio. Molto semplice.

Cosa succede?

Quindi, una macchina fa entrare soldi nel tuo portafoglio o li fa uscire? Li fa uscire perché è una spesa e basta; per l’acquisto della macchina, per l’acquisto della benzina, per la manutenzione, eccetera.

La casa che cos’è? La casa è un ibrido, ed è questa la ragione per cui molte persone fanno confusione, soprattutto perché dipende se io nella casa ci vivo, oppure la casa viene utilizzata come strumento di investimento, e da questo investimento si ottiene rendita. Quindi questa è la ragione per cui ci possono essere due interpretazioni.

Se la casa in cui si vive non permette di fare entrare soldi nel portafoglio, non è un investimento, ma è da considerarsi come una spesa, una spesa per avere un tetto sulla testa, fondamentalmente. Il bisogno di avere un tetto sulla testa può essere coperto acquistando un determinato immobile, o affittandolo. Però dal momento che non ne deriva alcuna possibilità di rendita se
ci abito io, finanziariamente non può essere considerato un investimento.

Diverso è invece se la casa viene messa in affitto. E’ovvio che c’è una rendita, alta o bassa che sia c’è una rendita, che fa sì che possa essere considerata al pari di un altro investimento. Quand’è l’ultima volta che si è guadagnato dalla nostra casa? Verosimilmente mai.

Questo è uno schemino di Robert Kiyosaki che è molto interessante. Ogni persona ha un reddito da lavoro che utilizza per finanziare quella che è una spesa. Ogni persona ha un reddito da lavoro che utilizza per finanziare quella che è una spesa. La casa è una spesa, e quindi nello stato patrimoniale viene considerata un passivo. Per una casa in affitto la logica è diversa. Adesso la casa produce un reddito, non è più da considerarsi un passivo, ma è un attivo.

Conclusioni

Una casa è una spesa se non genera reddito; è un investimento se lo fa. Semplice. Chiunque lo capisca può decidere come comportarsi, di conseguenza.

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