Banche estere. Che cosa sta succedendo? | Q Consulenze Finanziarie

Massimo Guerrieri di Q Consulenze Finanziarie fa il punto della situazione delle banche estere in Italia, in particolare sui casi ING e Deutsche Bank.

Siamo abituati a parlare del rischio bancario con riferimento agli istituti di casa nostra. Come è invece la situazione relativa alle banche estere? Può avere un senso andare oltre i nostri confini per cercare banche più sicure?

Vediamo come anche in questi giorni le banche estere hanno qualche problema, dato da questa congiuntura economica, ed in particolar modo ING; su questo gruppo importante olandese in questo momento la procura di Milano sta indagando per riciclaggio, ma già a novembre la Deutsche Bank, la più grande banca tedesca, era stata accusata di riciclaggio su fondi di dubbia provenienza, provenienti dalla russia, e quindi non è che anche all’estero sia tutto oro ciò che luccica.

E’ corretto dire che gli istituti di dimensioni così grandi non potranno fallire, e quindi incorporano un livello di sicurezza superiore?

Anche qui siamo nell’attualità Deutsch Bank e Commerzbank sono il primo e il terzo gruppo bancario tedesco. Sono proprio in questi giorni chiamati a valutare una fusione tra di loro. Perché questo? Perché hanno la necessità di rafforzare il patrimonio e la stabilità patrimoniale, e quindi vediamo proprio come anche colossi… siamo all’interno della Germania, il primo paese europeo, hanno la necessità di unirsi, e sono operazioni, in ogni caso, non così semplici.

Quando un istituto è in difficoltà, ci sono delle avvisaglie che ci possono aiutare, o sono situazioni improvvise dalle quali è difficile uscire?

Anche qui, prendiamo ad esempio sempre Deutsche Bank. Se guardiamo questi due articoli, sono articoli del 2016, vediamo come proprio questo istituto di credito viene giudicato dalla Fed e dal fondo monetario internazionale come la banca più a rischio a livello mondiale. Sempre un articolo del 2016 ci mette in guardia di come i derivati presenti in questa banca siano quindici volte il pil tedesco. Sappiamo che il pil tedesco è un pil importante, il più grande d’Europa, e di conseguenza è bene che gli investitori non solo sappiano queste cose, ma stiano attenti alle notizie, perché anche se la deutsche bank ha la copertura politica, la germania è un paese importante, anzi forse il più importante all’interno dell’Unione Europea, ciò non toglie che i rischi ci sono e sono ben presenti.

Per chi non è del settore quali possono essere gli strumenti che ci consentono di capire in quale situazione versa una banca?

Diciamo che lo strumento principe, senza addentrarci troppo in analisi fondamentali, analisi tecniche, quindi per il semplice risparmiatore, è quello di valutare l’andamento azionario. Un po’ tutte le banche sono quotate, e di conseguenza è facilmente reperibile l’andamento della propria azione, della quotazione in borsa. Questo perché? Perché fa sì che se un’azienda, un’azione, aumenta vorrà dire che gli analisti avranno valutato, appunto, facendo analisi fondamentale e tecnica, che vale la pena acquistare per diventare soci di quella banca. Se invece un’azienda, un’azione cala, vorrà dire che forse qualche segnale di pericolo c’è. Facendo sempre riferimento alla Deutsche Bank, in questi ultimi dieci anni è calata dell 83 per cento.

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