Trasformazione energetica, digitalizzazione e healthcare: i tre pilastri del Green Deal | Kairos Partners SGR

L’Europa ha un piano ambizioso di investimenti che trasformeranno la sua economia a favore di un futuro sostenibile, stimolando ricerca e innovazione, grazie al Green Deal. Ascoltiamo l’analisi di Massimiliano Comità, Co-Portfolio Manager di KIS ActivESG e di Riccardo Quagliotti, Portfolio Manager di KIS New Era ESG di Kairos Partners SGR.

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Siamo di fronte a una rivoluzione. L’Europa vuole cambiare, il mondo vuole cambiare e lo fa attraverso investimenti importanti.

Sappiamo che l’Europa sta investendo un trilione e otto nella sua trasformazione energetica, nella sua digitalizzazione e nel reparto dell’healthcare proprio per imparare da quello che abbiamo vissuto in questo periodo.

Il primo pilastro è la trasformazione energetica. Sappiamo che prenderà il 37 per cento degli investimenti che l’Europa vorrà fare da qua a sette anni, e parliamo di, abbiamo detto, 1,8 trilioni, e nella trasformazione energetica i punti principali sono elettrificazione, quindi mobilità pulita, abbiamo le energie rinnovabili, abbiamo l’idrogeno e l’economia circolare.

Due punti a noi piacciono particolarmente, e sono il wind offshore nel panorama delle energie rinnovabili, perché pensiamo che sarà l’energia del futuro, quella che dominerà il futuro, e l’idrogeno. L’idrogeno è importante perché senza l’idrogeno non si potrà in qualche modo decarbonizzare l’industria pesante come quella del cemento oppure quella dell’acciaio.

La seconda parte importante è la digitalizzazione, che prenderà il 20 per cento degli investimenti che  l’Europa vorrà fare in questo in questo periodo.

Ti ringrazio Massimiliano, perché per l’Europa la digitalizzazione sarà un capitolo importante, dove non solo per i soldi che verranno investiti, ma anche per quello che si vorrà dare ai cittadini, perché per l’Europa è un’occasione unica di migliorare servizi come servizi di telecomunicazione, servizi di telemedicina, servizi che hanno un obiettivo: di portare l’Europa a livello di paesi come l’Asia, come gli Stati Uniti, in cui al centro ci sono dei servizi digitali che vanno dalla salute all’ecommerce all’educazione online per gli studenti fino alla riorganizzazione di processi produttivi che una volta venivano fatti ancora in modo completamente manuale e non digitalizzato.

Quindi si è arrivati, in questo grande piano di rilancio europeo, anche a prevedere nei prossimi anni la costruzione in Europa di stabilimenti per la produzione di semiconduttori con tecnologie leading edge a livello di quelli americani e asiatici, quindi per l’Europa è un’occasione veramente unica e storica, e io penso che ci siano anche dei settori in cui questa ricaduta sarà molto forte, perché dove vai a digitalizzare i processi porti efficienza, e uno dei settori che in Europa è al centro di questa grande rivoluzione è il settore farmaceutico.

Esatto. Abbiamo detto che il terzo pilastro dove l’Europa vorrà investire molto del suo budget è proprio l’healthcare, perché dobbiamo imparare da quello che abbiamo vissuto, e non dobbiamo più ricadere  egli errori che abbiamo purtroppo commesso per inesperienza, e quindi investiranno parecchio, vediamo già cosa stanno facendo con i vaccini, vediamo cosa stanno facendo le grosse aziende farmaceutiche e  quali sono le pipelines, i prodotti in lancio, che sono importanti, e soprattutto è importante anche la ricerca di nuovi farmaci, di nuovi prodotti quali, appunto, quello del vaccino, e in questo caso le biotech devono essere, giocheranno un ruolo molto importante.

Sì, esattamente. Grazie Max per lo spunto, perché di fatto quello che vedremo e che stiamo già vedendo è il rafforzamento della medicina di base, quindi con tutta la diagnostica e con tutto il testing che viene fatto e verrà fatto sui cittadini su base regolare. Quindi il testing diventerà, non solo in funzione della previsione delle prossime pandemie, che speriamo essere molto lontane, ma diventerà un modus operandi di tutte le istituzioni pubbliche sanitarie governative, ma anche l’identificazione di nuovi farmaci, così come abbiamo fatto per il vaccino anti Covid fatto da alcune società partendo da tecnologie come il gene editing, come la genomica, che hanno permesso di sviluppare farmaci con tempi relativamente brevi, come in questo caso anti Covid-19, ma andremo anche a spingerci in nuove direzioni, che sono quelle di sconfiggere alcune tipologie di malattie. Pensate a tutte le malattie del sistema immunitario collegate a tipologie di cancro che potremo attaccare con delle nuove tecniche, fino a qualche anno fa del tutto impensabili.

Quindi nei prossimi mesi avremo degli sviluppi molto interessanti su queste nuove tipologie di farmaci, che vanno a indirizzare malattie prima considerate inavvicinabili, e noi come Kairos all’interno del nostro laboratorio e della nostra ricerca seguiamo attentamente questi temi, e speriamo nei prossimi mesi di darvi un update su quelli che sono stati gli sviluppi positivi.

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