view di mercato

Cambiamenti nelle politiche monetarie: Bank of Japan e Federal Reserve // Webinar Aletti Gestielle

Cambiamenti nelle politiche monetarie delle Banche centrali più importanti del mondo. Vediamo che cosa succede in Giappone e in USA. Al webinar organizzato da Aletti Gestielle SGR partecipano Jacopo Turolla – Portfolio Manager comparto obbligazionario – e Gianluca Puricelli, Portfolio Manager comparto Flessibili Total Return Developed Market. Vengono analizzati gli appuntamenti politici mondiali che rimangono nel 2016 […]

Mercato azionario europeo, andamento e prospettive. Il punto di Ersel a cura di Marco Nascimbene

Mercato azionario europeo, andamento e prospettive. Il punto di Ersel a cura di Marco Nascimbene Intervista a Marco Nascimbene, gestore del fondo Fondersel Europa, sulle prospettive e l’andamento del mercato azionario europeo. Dopo unìestate tranquilla, settembre ha visto un inizio più movimentato. Correzione iniziata negli USA, causa attesa rialzo tassi della FED. Correzione poi estesa […]

Le banche centrali preparano i mercati. Sterlina in forte deprezzamento. Il punto di IG Italia

http://bddy.me/2de7wD1 Banche centrali preparano i mercati. Sterlina in forte deprezzamento - Market Update - 5/10/2016 Proseguono in calo le borse europee con gli operatori che sembrano essere ancora un po' scossi delle indiscrezioni trapelate ieri pomeriggio su un possibile riduzione degli acquisti mensili da parte della Bce, nonostante la secca smentita del portavoce dell'Istituto di Francoforte. Il mercato non era per nulla preparato a una simile ipotesi e forse più di qualcuno inizia a dargli un po' di credibilità dopo che la Bce ha fatto sapere che a settembre non si è parlato di prolungamento della scadenza del QE oltre marzo 2017. L'impressione che abbiamo è che le Banche centrali stiano tentando di segnalare al mercato di un cambiamento di atteggiamento per prepararli a possibili cambiamenti. Probabilmente la ragione principale può essere riconducibile in primo luogo a un petrolio che ormai sembra essersi stabilizzato intorno ai 45-50 dollari, elemento questo che impatta sulle aspettative inflattive di medio lungo termine. In secondo luogo, a un tentativo di difendere gli istituti finanziari dall'erosione dei margini d'interesse. Intanto se l'azionario rimane in trading range, i movimenti più importanti continuano ad arrivare sul fronte valutario dalla sterlina, ancora sotto pressione. Il cambio Euro/sterlina ha rotto i massimi del 2013 allungando sopra quota 0,88 e aggiornando i livelli che non vedeva dall'estate 2011. Male la divisa britannica anche verso dollaro, con il cambio gbpusd che è sceso ai nuovi minimi da 31 anni, sotto quota 1,27. Proprio questi fattori hanno contribuito al rafforzamento del Ftse 100 ormai a pochi punti dai nuovi massimi storici. Sul fronte commodity, tenta di resistere alle vendite l'oro dopo aver messo a segno la peggior seduta da dicembre 2013. I toni meno accomodanti delle Banche centrali hanno aggiunto pressioni ribassiste al metallo prezioso che è giunto al test del supporto strategico di 1.260-1.270 dollari. Un cedimento di tale riferimento potrebbe portare a un'estensione dei cali almeno sino a 1.200 dollari/oncia.

Come funziona oggi un fondo “event driven”, quindi flessibile per definizione?

Come funziona oggi un fondo “event driven”, quindi flessibile per definizione? Intervista a Riccardo Costa, team di gestione di Leadersel Event Driven, sulle strategie di investimento del fondo. Il fondo fa parte di quelli proposti da Ersel. Si tratta appunto di un fondo flessibile, che si propone ritorni assoluti positivi con volatilità moderata e bassa […]

Borse incerte senza il DAX e la Cina. Venerdì i dati sul lavoro americani

http://bddy.me/2dxKTg3 Borse incerte senza il DAX, Weekly Express 03/10/2016 Partenza di settimana fiacca per le borse europee orfane del Dax, chiuso per la festa della Riunificazione. Questa settimana gli operatori torneranno a concentrarsi sui dati Usa che vedranno protagonisti i dati sui Non Farm Payrolls. Queste indicazioni macro verrano interpretate alla luce dei commenti che arriveranno da molti membri Fed, concentrati soprattutto nella seduta di venerdì. La situazione delle banche europee potrebbe essere messa temporaneamente da parte, in attesa di sviluppi sul caso Deutsche Bank, dopo i rumors arrivati sul patteggiamento della multa con il Dipartimento di Giustizia statunitense. La partenza dell'ultimo trimestre dell'anno potrebbe portare gli investitori a ripensare alle loro strategie, pertanto nelle prossime due settimane potremmo assistere a una rotazione di portafoglio, anche importante. L'attenzione rimane altissima sulla Germania, dove le ultime indicazioni macro sono state piuttosto deludenti.Pertanto saranno da monitorare attentamente anche le figure sugli ordini e la produzione industriale di agosto, in pubblicazione, rispettivamente giovedì e venerdì. Sul fronte trading il cambio Euro/Dollaro stamane rimane in area 1,12, lontano dai minimi da venerdì. Il cross è tornato ad avvicinarsi alla trend line ribassista di brevissimo. Il superamento di 1,1250 potrebbe aprire a un allungo in direzione dei massimi di settembre, a 1,1320, ma sarà solo con la rottura di tale livello che il mercato potrebbe tornare a testare la precedente trend line violata a giugno come resistenza ad agosto. Il primo supporto è costituito proprio dalla trend line rialzista testata venerdì. Il cedimento di quest'ultima aprirebbe a un test di 1,1120, supporto delle ultime 6 settimane e poi verso 1,1050. Perde quota la sterlina verso le valute mondiali in scia alle dichiarazioni del premier Theresa May che ha fissato la deadline per la richiesta di Brexit al 31 marzo 2017. Il cambio Sterlina/Dollaro è tornato a un soffio dai minimi di giugno scorso, avvicinandosi all'1,28 basso. Il supporto strategico rimane a 1,28, livello al di sotto del quale la discesa potrebbe proseguire in maniera importante aggiornando i minimi da oltre 31 anni. Probabilmente ci penserà ancora un po' prima di farlo. Pertanto un rimbalzo su 1,28 potrebbe riportare le quotazioni al test di 1,2950, dove sta convergendo ora anche la trend line che congiunge i massimi decrescenti dell'ultimo mese. Solo sopra tale livello, le pressioni al ribasso verrebbero messe temporaneamente da parte. Buona la reazione di Piazza Affari, anche se rimane sotto pericolo. Il listino milanese dovrebbe lasciarsi alle spalle la soglia dei 16.500 punti per poter tentare un allungo in direzione di area 17 mila. Il livello strategico passa per 17.400, massimi di settembre, che se superati potrebbero mettere il listino fuori l'area di più immediato pericolo. I test ripetuti ai 16 mila punti lo rendono un supporto importantissimo. Una chiusura sotto tale livello potrebbe aprire a una discesaì direttamente a 15 mila punti.

Esteruelas (Bnp Paribas Ip): “Ecco le strategie per investire in modo responsabile”

Esteruelas (Bnp Paribas Ip): “Ecco le strategie per investire in modo responsabile”. Gli investimenti socialmente responsabili sono quelli dove l’analisi finanziaria tradizionale è unita a quella non convenzionale. Per esempio analisi ambientali, aziendali e di governance. Esistono diverse strategie socialmente responsabili. Una è la “best in class“, dove le caratteristiche sopra riportate sono utilizzate per […]

La situazione dei mercati finanziari. Il punto per Ersel a cura di Andrea Rotti

La situazione dei mercati finanziari. Il punto per Ersel a cura di Andrea Rotti Intervista ad Andrea Rotti, direttore del team delle gestioni patrimoniali Ersel, in merito alla situazione dei mercati finanziari. Estate particolarmente tranquilla, senza volatilità. A settembre di nuovo concentrati su politica monetaria ed azione delle banche centrali. Quali erano le attese? Per […]

Adesso riflettori su petrolio e OPEC. Filippo Diodovich di IG Italia

Video analisi di Filippo Diodovich www.ig.com Passata la settimana delle banche centrali l’ottava corrente è dominata dalle attese degli investitori sull’esito del meeting informale dell’OPEC in Algeria durante il Forum Internazionale dell’Energia. Secondo indiscrezioni ci sarebbero state nelle ultime ore delle negoziazioni con l’Iran per convincere il governo di Teheran ad avvicinarsi alle posizioni degli altri membri dell’OPEC, favorevoli a un congelamento della produzione. Noi crediamo che la debolezza del dollaro e i problemi alla produzione in Libia per il controllo delle piattaforme petrolifere di Ras Lanuf dovrebbero attenuare le pressioni sui membri OPEC per siglare un accordo nel brevissimo. La riunione ad Algeri come le trattative di Doha dovrebbero concludersi con un nulla di fatto. Ci aspettiamo, quindi, che i corsi dell’oro nero rimarranno nel trading range 43-50 dollari al barile ancora a lungo. Dal punto di vista macro la settimana non è particolarmente ricca di dati. Dagli Stati Uniti ordini di beni durevoli, vendite al dettaglio e stima finale sul PIL del secondo trimestre e soprattutto il primo dibattito Clinton-Trump in vista delle presidenziali di novembre. Da un punto di vista tecnico l’andamento del cambio eurodollaro è stato contenuto in un triangolo. Dopo aver testato il limite inferiore della configurazione possibile il raggiungimento di quello superiore. Una vittoria al di sopra della resistenza a 1,1250 getterebbe le basi per un allungo in direzione di 1,13. Discorso diverso in caso di cedimento di 1,12 preludio a un ritorno verso 1,1150. Il cambio dollaroyen continua ad avvicinarsi al supporto strategico di lungo periodo posizionato a 99,50. L’eventuale cedimento di tale sostegno darebbe ulteriore forza alle pressioni ribassiste, creando i presupposti per una estensione della discesa verso i target a 96. Segnali di crescita solo sopra 102. Il brent non ha evidenziato particolare volatilità dopo i forti movimenti registrati a luglio e agosto. Una violazione al ribasso dei supporti a 45 dollari sarà la condizione che permetterà ai prezzi di scendere verso 42. Indicazioni positive giungeranno, invece, con una vittoria di 48,50 per obiettivi a 50 dollari.

Borse in recupero, Fed apre a nuovi massimi storici per Wall Street. Il punto di IG Italia

Borse mondiali in rialzo. Fed apre ai nuovi massimi storici per Wall Street. Borse mondiali in verde dopo le news arrivate ieri dalla Fed. La Banca centrale statunitense ha lasciato i tassi fermi, sorprendendo forse qualche investitore. La decisione non è stata unanime, dato che 3 membri hanno votato per un rialzo, il numero più […]