Bitcoin. Quali sono le domande che vengono rivolte a Google in merito alla criptovaluta? | Futurism

“La cosa preferita del bitcoin è di correre molto velocemente, e poi di sprofondare molto in fretta”. Miglioriamo la conoscenza del bitcoin con le risposte alle domande più googlate sulla criptovaluta, a cura di Anthony Pompliano, di Crypto Capitalist.

Bitcoin è qui per rimanere?

Assolutamente sì. Si tratta di qualcosa di antifragile; non si può “uccidere”.

Bitcoin è una bolla?

No. Ci sono periodi periodici di drawback sul prezzo, ma il suo vantaggio è la sua tecnologia (la blockchain, ndr.), e la sua possibilità di essere trasferito da persona a persona con un registro pubblico decentralizzato.

Come cambia il prezzo del bitcoin?

Il prezzo cambia in base a quanto le persone sono disposte a pagare per esso. Quando il mercato sale, le persone vogliono e possono pagare di più per averlo; quando il mercato crolla, le persone vogliono pagare meno lo stesso bitcoin.

Il bitcoin è legale?

Assolutamente sì. Sia gli stati americani che diverse nazioni hanno discusso se sia una proprietà od una valuta. Ormai non è più questione di sapere se sia legale o meno. E’ legale; si tratta solo di decidere a quali regole debba sottostare, e quali organizzazioni debbano sorvegliarlo.

Il bitcoin è sicuro?

Certamente sì; perché non dovrebbe esserlo?

Fare mining di bitcoin vale la pena?

Può essere realmente redditizio, o si può perdere denaro. Dipende dal prezzo, dalla difficoltà del risolvere l’algoritmo di mining, e dal costo dell’energia elettrica per chi fa mining. Chiaramente sono già stati fatti dei grossi affari in merito a questa cosa; chi vuole avvicinarcisi, prima deve studiare bene la cosa.

Il bitcoin può essere hackerato?

In se stesso, no. I wallet che lo contengono, sì, e quindi può essere comunque rubato. Una delle cose belle di questa criptovaluta è che è uno dei network più sicuri, se non il più sicuro, al mondo.

Il bitcoin può essere tracciato?

Sì, attualmente sì. Chiaramente, perché è su un registro pubblico. Gli unici criminali che usano i bitcoin sono degli idioti. Ancora oggi, la valuta utilizzata dai criminali nel mondo è il dollaro, non questa.

Il bitcoin può fare crash?

Assolutamente sì. La cosa preferita del bitcoin è di correre molto velocemente, e poi di sprofondare molto in fretta. Le uniche persone a cui interessa se sprofonda sono quelle che ci speculano; per coloro che capiscono la tecnologia, e credono realmente alle differenze ed ai cambiamenti che la criptovaluta può apportare, il pericolo esiste, ma sanno come fronteggiarlo. Le persone della crypto community amano dire che “è in vendita”. C’è un detto che dice “comprate la fottuta caduta!” Quindi, quando crolla, ricomprare appena possibile, ed a piene mani.

Può accadere che venga “spento”?

Molte persone stanno provando a spegnerlo. ma, come si usa dire, è difficile uccidere un’idea. Si tratta di un network decentralizzato su scala globale. Nessuno, a questo punto, può essere capace di “ucciderlo”.

Può essere regolamentato?

Assolutamente sì. Lo è già in parecchi mercati. Alcuni pensano che sia un pezzo delle loro proprietà, altri che sia una commodity, altri ancora che sia una valuta. Svariate altre persone pensano che sia una security. Probabilmente non abbiamo mai visto niente di simile al mondo, vale a dire un caso in cui persone diverse pensano ad un caso diverso di proprietà. Bitcoin c’è riuscito. Andrà alle stelle, non importa come lo si chiami, o cosa si pensi di esso.

Può essere tassato?

Decisamente sì; per la precisione, ogni volta che si vende, perché si pagano le tasse, e l’incaricato delle medesime passa a ritirarle.

Il prezzo può arrivare a 100.000 dollari?

Certamente sì. Nel 2018 potrebbe arrivare a 50.000 dollari per la fine di dicembre. Ci sono stime per le quali potrebbe toccare 100.000 dollari nel 2020.

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