Bitcoin. Ma voi li avete comprati? | Marcello Ascani

Video per parlare in maniera chiara e semplice dei bitcoin, dato che se ne sente tanto parlare, ma non vengono mai spiegati bene.

Con il codice di un paper wallet, posso ricevere bitcoin; con quello in mio esclusivo possesso, posso invece inviare bitcoin.

Ma cosa sono veramente questi bitcoin? Esiste un modo chiaro di spiegarli? E di spiegare perché tante persone se ne siano appassionate?

In finanza, bisogna stare 10 volte più attenti che in qualunque altro settore. Questo è ancora più valido per ciò che riguarda la presenza di informazioni su Internet. Sia perché si trovano informazioni sbagliate, sia perché la gente è sempre pronta a fregare i soldi altrui. E lo fa con facilità con un medium che permette scamtruffeschemi Ponzi e scommesse come nessun altro.

Si sente tanto parlare di bitcoin, blockchain, ICO, e spesso in maniera sbagliata e/o ripetitiva. Ne parla invece, bene, la CNBC, il canale economico americano. Ha una sezione apposita su Facebook, chiamata CNBC Crypto, piena di minivideo che spiegano le cose in modo corretto.

Bitcoin, spiegato facile

Sono monete digitali che possono essere scambiati come email. Diversamente dalle monete a cui siamo abituati, non c’è una banca centrale. Quindi, non c’è una politica monetaria, cioè la “stampa” di denaro fisico ed il suo utilizzo. Utilizzo che dipende sia da persone che da scelte politiche, molto spesso.

Un sistema di questo tipo è chiaramente centralizzato. Se si vuole effettuare una transazione, bisogna sempre passare per un terzo, cioè una banca, che è l’intermediario. Ogni volta che c’è un intermediario, ovviamente, una transazione prende un po’ più di tempo ed è un po’ più costosa (commissioni).

Nelle criptovalute basate sulla blockchain, come bitcoin e molte altre, non c’è nessuna banca centrale. Il prezzo è determinato solo da domanda ed offerta, cioè dal mercato. Non c’è una banca centrale che produce monete, ma tutti quanti possono aggiungere monete.

Le criptovalute sono inserite nel mercato attraverso un processo detto mining. Il mining è la soluzione di una serie di calcoli difficili da parte di uno o più computer; equivale a “tirare fuori dalla terra” una criptovaluta (mining = scavare in miniera). Quando i calcoli sopra accennati sono completati, colui che ha messo a disposizione il proprio computer per questi calcoli riceverà un po’ della moneta creata.

Inoltre, per fare una transazione in bitcoin, bastano due persone; nessun intermediario. Per fare questo esiste una nuova tecnologia che prima non c’era, cioè la blockchain.

La blockchain, spiegata facile

La blockchain è un registro pubblico distribuito in cui vengono annotate tutte le transazioni. Ogni transazione è difficile da contraffare. Il registro, perciò, è difficile da modificare, ed è quindi quasi impossibile barare. Come funziona? Blockchain significa catena di blocchi. Ogni blocco contiene delle informazioni. Nel caso del bitcoin, contiene il mittente, la quantità di denaro, ed il destinatario. Ogni blocco ha un codice unico, il codice di hash. Il codice è determinato dall’informazione all’interno del blocco. Quindi, se cambiamo l’informazione all’interno del blocco, cambia anche il codice di hash.

Inoltre, ogni blocco, oltre al proprio codice di hash, ha anche il codice di hash del blocco precedente. In questo modo tutti i blocchi sono collegati tra di loro. Un blocco sa qual è il suo blocco precedente, che sa quel è quello precedente, e così via. Se si cambia qualcosa, non torna più niente, quindi il processo si interrompe, ed è facile individuare sia il tentativo di cambiamento, che chi abbia cercato di farlo.

Un altro concetto che rende sicura la blockchain è il consenso. Ogni miner ha la copia della blockchain. Ogni transazione deve essere approvata da tutti quanti.

La blockchain è considerata rivoluzionaria proprio per il concetto di registro condiviso e non falsificabile. Quindi, facilita molti servizi che sono più lenti e più costosi.

Esempio lampante

L’Estonia è molto avanti in questo campo. Sta utilizzando la blockchain per tenere tutte le informazioni dell’anagrafe nazionale aggiornate e classificate. Ogni cittadino può svolgere ogni tipo di mansione attraverso il proprio documento elettronico.

Perché il prezzo del bitcoin sale?

Semplicemente perché aumenta la domanda a fronte dell’offerta attualmente disponibile. Se sempre più persone vogliono comprare, e chi vende non è abbastanza, il prezzo aumenta. I mercati, ovunque e per qualsiasi merce, funzionano così.

Da quando è nato, il prezzo del bitcoin è salito; prima piano poi, man mano che aumentava l’attenzione per la tecnologia, sempre più velocemente, e sempre di più. Questa attenzione si autoalimenta, fino ad un certo punto. poi, qualcuno esce, ed il prezzo subisce brusche frenate. Le uniche persone che rimangono sempre con i loro bitcoin in mano sono gli esperti, e quelli che credono fortemente nella tecnologia (e nella causa libertaria portata avanti da essa). E queste sono numericamente molto poche. Spesso sono anche molto giovani.

I sostenitori del bitcoin, inoltre, affermano che il prezzo salirà sempre esponenzialmente perché l’offerta è limitata. Infatti, il numero massimo disponibile sarà di 21 milioni (attualmente abbiamo superato i 18 già estratti). Quando saranno stati tutti estratti, la domanda potrà andare dove vuole (probabilmente la richiesta aumenterà), ma l’offerta sarà limitata.

Cosa non va nel bitcoin

L’euforia irrazionale che si respira intorno alla criptovaluta. Molti, moltissimi ci sono entrati solo per sfruttare la speculazione, e sono usciti subito, o quasi. In questo momento 1) tutti ne parlano 2) tutti vorrebbero entrare perché credono di fare soldi facili. 3) tutti si aspettano che il prezzo continui per forza a salire. Ahimè, pare proprio che, in casi come questo, le persone siano spesso prive di raziocinio…

Conclusioni

  1. Prima di mettere i soldi da qualche parte, bisogna informarsi.
  2. Su Internet si trovano un sacco di fesserie sulla finanza, quindi massima attenzione.

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