Bitcoin e Blockchain: 10 fatti che non puoi ignorare | Marco Montemagno

Alcuni fatti utili da conoscere per valutare il mondo crypto, che per molti si riduce a due nomi: bitcoin (la “valuta”) e blockchain (la tecnologia).

Mettiamo subito i puntini sulle “i”. Il 99% delle persone non capisce assolutamente niente di bitcoin, blockchain e compagnia cantante. La cosa più eclatante è che anche molti addetti ai lavori ci capiscono poco o niente, e stanno sottovalutando l fenomeno.

Cosa non si può ignorare su bitcoin e blockchain. Parte prima

  • Genesis Mining, società che fa mining (cioè estrazione di bitcoin), sono mesi che carica aeroplani di schede piene di processori per portarli il più rapidamente possibile nelle proprie fabbriche. Eh già, perché ogni giorno di computazione (quindi, di estrazione) perso, sono soldi persi. E più potenza di calcolo si ha, più si estrae bitcoin prima degli altri. Nessuno, 10 o 5 anni fa, avrebbe potuto pensare che il lavoro di alcune aziende sarebbe stato solo quello di minare criptovalute.
  • Brock Pierce, nome molto noto nell’ambiente delle criptovalute, sta raccogliendo soldi per un progetto chiamato EOS. Quando verrà lanciata, questa piattaforma partirà con 1000 app a disposizione. Siamo già ad un paio di miliardi di dollari raccolti prima ancora di iniziare.
  • Tutti stanno lavorando su blockchain, ma proprio tutti. E quando Jamie Dimon dice che “bitcoin è una fuffata”, 100 persone del suo team stanno lavorando sulla tecnologia blockchain. Discretamente furbo.
  • Con la blockchain si possono fare moltissime cose, praticamente tutto. Per esempio, migliorare il catasto. Tenere traccia di ogni transazione e caratteristica degli immobili, in maniera chiara e trasparente.
  • C’è un nuovo browser a giro, si chiama Brave. La sua caratteristica principale è che se si guarda un fanno e postano video su YouTube, un usufruitore può decidere di finanziare chi produce questi video. Come? In criptovalute, naturalmente. Il sistema girerà ai creatori una parte di quanto l’utente deciderà di “investire”. Come se fosse un abbonamento di Netflix, in pratica. Solo, molto più trasparente e preciso.
  • Silicon Valley è ancora dominante, ovviamente. Ma il gioco, grazie alla blockchain, sta cambiando. Le CriptoValley non sono solo in America. Ma anche in Svizzera, Estonia, Dubai. I soldi non si raccolgono più solo dai grandi investitori USA. Potrebbe essere un fenomeno interessante anche per l’Italia, se sapessimo cogliere l’opportunità. Una prima ICO c’è già stata; ne seguiranno altre (si spera).

Cosa non si può ignorare su bitcoin e blockchain. Parte seconda

  • La blockchain, oggi, non è completata, ma solo agli inizi. E’ come Internet negli anni ’90. Tutti i problemi che adesso ci sono saranno risolti, e la faccia della blockchain sarà inevitabilmente diversa, per esempio, tra 10 anni. Per esempio, oggi c’è un problema energetico per il bitcoin. Serve molta energia per minarne uno. Sicuramente, nel futuro, qualcuno risolverà questo problema.
  • Chi sviluppa codice, si sta spostando, e si sposterà sempre di più, a lavorare a progetti open source legati alla blockchain. Perché? Perché se si è investito, anche come sviluppatori, in progetti legati a bitcoin, alle criptovalute ed a blockchain, si vuole far sì che quei progetti si sviluppino ed abbiano successo. Semplificando moltissimo, è come se qualsiasi sviluppatore del mondo possedesse azioni di Facebook senza lavorare per Facebook.
  • Aspettiamoci che Facebook e compagnia cantante implementino la blockchain nelle loro piattaforme. Come? Se creassero una loro valuta virtuale legata alla loro crescita, ed al numero di “like”, più FB crescesse, più uno che mettesse “like”, e stesse sulla piattaforma, ci guadagnerebbe. Non guadagnerebbero solo Zuckerberg e soci, ma anche chi trascorre, appunto, tempo sulla piattaforma.
  • Quando ogni nuova tecnologia parte, c’è una quantità di imbrogli clamorosa. Sono molte più le truffe che i progetti seri. Molto di coloro che oggi investono soldi li perderanno. Ma all’interno di questo variegato mondo c’è sicuramente la nuova Apple, Amazon o Facebook. Ancora non sappiamo chi sia, ovviamente. Ma c’è, sicuramente. O ci sarà.
  • Il CEO di IBM ha detto che la stessa rivoluzione che Internet ha apportato alla comunicazione, sarà fatta da blockchain per le transazioni. E non solo a quello.

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