Futuro. Una nuova “strada” vi conduce | The B1M

Nel tentativo di ridurre l’impatto ambientale della costruzione di strade, sono in fase di sviluppo numerose nuove innovazioni. Il futuro delle comunicazioni è già iniziato. La rete stradale globale è uno dei più grandi sistemi mai costruiti dall’uomo. Solo negli Stati Uniti (USA), la lunghezza totale della carreggiata supera i 6,6 milioni di chilometri, sufficienti a circolare la Terra 165 volte. Sebbene sia relativamente semplice da costruire rispetto ad altre strutture – come grattacieli o dighe – la vastità della rete globale rende la costruzione di strade una delle maggiori fonti di consumo di materiali sul nostro pianeta. Mentre i tipi di strada possono variare notevolmente a seconda dell’uso, della posizione e del metodo di costruzione, la maggior parte sono formati da roccia frantumata, sabbia e asfalto in un processo che rilascia composti organici volatili (VOC) nell’atmosfera. Al fine di limitare l’impatto ambientale della costruzione di strade, sono in fase di sperimentazione numerose nuove innovazioni. STRADE DI PLASTICA RICICLATE Sostituire parte delle risorse limitate utilizzate nella costruzione di strade con uno dei rifiuti più famosi dell’umanità – il tutto mentre si estende la durata della carreggiata stessa – ha molto senso. In India, il processo di fusione della plastica per riempire buche è accaduto su piccola scala per un certo numero di anni. L’ingegnere britannico Toby McCartney ha riconosciuto il vantaggio dell’utilizzo della plastica nelle strade durante il viaggio nel paese, e ha sviluppato un metodo per trasformare le bottiglie di plastica in piccoli granuli che potrebbero essere aggiunti a una miscela di asfalto per aumentarne la massa. La soluzione di McCartney ha creato strade più resistenti del 60%, e durate 10 volte di più rispetto a quelle costruite con metodi convenzionali. La contea della Cumbria nel Regno Unito (Regno Unito) ha subito notato i vantaggi di questa innovazione, e ha adottato il processo per nuove strade pubbliche nella regione. Usando 3-10 chilogrammi di rifiuti di plastica per tonnellata di asfalto – e con circa 10 tonnellate di asfalto utilizzato in ogni chilometro di costruzione di strade – questo processo ha il potenziale di bloccare una notevole quantità di materiale di scarto che altrimenti potrebbe finire in discarica o nei nostri oceani. STRADE DI PLASTICA PREFABBRICATE Facendo un ulteriore passo in avanti, la compagnia olandese KWS, insieme a Wavin e Total, ha sviluppato PlasticRoad; una carreggiata prefabbricata e modulare realizzata in plastica riciclata. La durata prevista del prodotto è tre volte superiore a quella di un normale accumulo stradale. È anche quattro volte più leggero, e può essere costruito il 70% più velocemente di una tradizionale strada asfaltata. Il design cavo di PlasticRoad consente di alimentare tubi e cavi di servizio attraverso il pianale stradale senza la necessità di scavi estesi. Parte dello spazio può essere utilizzato anche per immagazzinare l’acqua in eccesso durante le tempeste. Con una serie di progetti di prova ora pianificati – tra cui una pista ciclabile nei Paesi Bassi, inaugurata nel settembre 2018 – si potranno vedere strade di plastica prefabbricate in una strada vicino a noi in un futuro non troppo lontano. STRADE SOLARI Incorporare i pannelli solari direttamente nella rete stradale ha il potenziale per trasformare un’infrastruttura altrimenti statica in una delle principali fonti di produzione di energia rinnovabile. Aziende come Solar Roadways negli Stati Uniti, Wattway in Francia e SolaRoad nei Paesi Bassi hanno sviluppato prototipi di sistemi che sono abbastanza resistenti da sopportare i carichi di traffico e gli elementi. Mentre il concetto può sembrare vantaggioso, i critici hanno sollevato una serie di preoccupazioni in merito a questo nuovo tipo di carreggiata, tra cui la sicurezza dei veicoli che guidano sopra il vetro temperato o la silice necessaria per proteggere gli elementi fotovoltaici, e l’efficacia dei pannelli solari orizzontali rispetto a quelli posizionati diagonalmente sui tetti. Sono in corso diversi progetti pilota, che cercano di superare queste sfide. Con una spinta a ridurre l’inquinamento, riciclare la plastica e costruire un ambiente costruito più sostenibile, soluzioni innovative come queste potrebbero fare una differenza significativa se applicate a qualcosa di così vasto come la rete stradale globale.

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