Crisi delle banche: ecco che cosa può fare il cliente

Crisi delle banche. Nuove minacce in vista per gli istituti di credito: oltre allo stato di salute dei bilanci, ai crediti deteriorati, anche la rivoluzione tecnologica che impone il confronto con nuovi competitor. Al risparmiatore non rimane che adeguarsi al mondo che cambia.

I clienti si sentono come un numero di conto corrente

Vi proponiamo quest’interessante intervista a Fabrizio Crespi, docente di Economia degli Intermediari dell’Università di Cagliari, ospite il 17 dicembre al programma tv Mercati che fare su TgCom24.

Quali sono i motivi che portano ad avere sfiducia nelle banche? Uno fra i tanti è il fatto che ormai le banche non creano più relazioni di lungo periodo con i loro clienti. Muovendo frequentemente il personale da una sede all’altra, è più difficile instaurare un rapporto di fiducia con i risparmiatori. Un altro elemento che crea insicurezza, è rappresentato dagli strumenti poco adeguati ai profili di rischio che sono stati piazzati ai clienti delle banche negli ultimi decenni.

Crisi delle banche: cosa fare per salvaguardarsi

Ovviamente i clienti delle banche possono fare poco per risolvere la situazione della crisi del settore bancario. Servirebbero infatti almeno 20 miliardi in aiuti di Stato per far ripartire le banche. Ma dall’altro lato della medaglia, c’è qualcosa che i clienti possono mettere in atto per tutelarsi.

Innanzitutto è importante imparare a cercare la banca giusta per quelle che sono le proprie esigenze. Non la banca più vicina, ma quella che offre i servizi più adatti a noi. Se è necessario, si può cambiare banca. Ormai cambiare un conto corrente è molto semplice.

In secondo luogo, bisogna valutare se la nostra banca ha la tecnologia adeguata per rispondere alle nostre esigenze. Molte banche non hanno capitali sufficienti per stare al passo con i tempi. E quindi fare investimenti in campo tecnologico. Queste banche usciranno dal mercato, è un dato di fatto. O saranno comprate.

La tecnologia però non è tutto. Anzi. Oggi come ieri la relazione umana è ancora molto importante per i clienti. Se da una parte servono delle tecnologie veloci e flessibili, dall’altra è ancora importantissimo l’umanità. Serve sempre più una persona fisica, e competente, che guidi i clienti in un mondo più complesso.

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