Brexit. Un’uscita morbida è un’uscita migliore per tutti | The Economist

Il voto sulla Brexit è avvenuto due anni fa. Ma quando i britannici hanno votato per lasciare l’UE, non avevano voce in capitolo su che tipo di Brexit volevano. È diventato chiaro che una Brexit più morbida è migliore, e la Gran Bretagna ha solo bisogno di guardare alla Norvegia per capire perché.

Introduzione

La Gran Bretagna dovrà lasciare l’Unione Europea nel marzo 2019. Il popolo britannico è stato decisivo in questa scelta. Nonostante ciò, l’UE è il mercato più importante per il Regno Unito, ed il mondo delle imprese britannico vuole poterci accedere. Il governo deve trovare un modo per far quadrare il cerchio prima della deadline di marzo 2019.

La Norvegia ha affrontato un dilemma simile a quello britannico nel passato. Nel 1994, i norvegesi votarono contro l’accesso all’Unione Europea. Una ragione fu la protezione della loro industria ittica, che è la seconda industria della nazione dopo quella petrolifera. Il pescatore norvegese ha pensato che fosse una buona idea rimanere fuori dall’UE nel 1994, quando ci fu il referendum. Questo perché c’era un buon management delle risorse ittiche e c’era, chiaramente, la paura che un gran numero di pescherecci stranieri potesse entrare nelle loro acque a pescare.

Comunque, la Norvegia deve ancora dividere il 90% delle proprie acque con l’UE, o corre il rischio di perdere l’accesso al mercato europeo. La Gran Bretagna necessita di fare qualcosa di simile.

Commercio

La Norvegia, quindi, non si unì all’UE nel 1994, ed invece rimase nell’Area Economica Europea, la EEA. Essa mantiene così i benefici economici dell’essere membro del mercato unico, ed effettua un libero scambio con ogni nazione della UE senza la burocrazia che comporta esserne membro.

La Norvegia ha rapporti commerciali con la UE senza soluzione di continuità in tutti i fondamentali aspetti dell’attività economica. Questi ultimi danno stabilità e prevedibilità, ed è questo che il settore economico in Norvegia desidera.

Come la Norvegia, il più grande partner della Gran Bretagna è l’UE. Ma Theresa May ha detto che essere parte dell’EEA manterrà il Regno Unito troppo “unito” al continente. Al contrario, saranno negoziati nuovi accordi commerciali.

Confini

Se la Gran Bretagna adottasse lo EEA, potrebbe risolvere il problema del confine con l’Irlanda perché, in concreto, il mercato unico delle UE è esteso alle nazioni dello EEA. La Norvegia ha un confine  relativamente aperto con la Svezia, e non sarebbe così, se non facessero entrambe perte dell’EEA.

E’ molto importante mantenere un confine aperto e da una prospettiva politica, sia in termini di Brexit che da quelli del rapporto Norvegia-Svezia, esso aiuta, ed assicura delle relazioni pacifiche ed amichevoli. I confini aperti sono una cosa buona per gli affari, ma significano anche che le persone possono muoversi liberamente tra le nazioni. Questa è una linea rossa che molti di coloro che hanno appoggiato Brexit non vogliono attraversare.

Problemi con il modello norvegese

Molti di coloro che vogliono lasciare l’UE rifiutano il modello norvegese. Dicono che adottarlo continuerebbe a tenere legata la Gran Bretagna alle regole dell’UE, senza poter dire niente sul come siano strutturate.

Nel 2006 Bruxelles impose un prezzo minimo di importazione sul salmone norvegese. Ciò significa che il paese nordico deve pagare tariffe più alte sulle esportazioni, e che devono trovare anche altri mercati. Si è trattato di una brutta situazione, poiché ci vuole molto tempo per trovare nuovi mercati.

Trovare un compromesso

Il Regno Unito ha provato a negoziare un negoziato sulla Brexit da quando l’Articolo 50 è stato attivato, a marzo 2017. Ma sono stati fatti pochi progressi.

I benefici, per la Gran Bretagna, di seguire un approccio simile alla Norvegia, sono che non dovrebbe sottostare ad una transizione significativa.

Il modello norvegese non è perfetto, ma una soluzione similare alla EEA potrebbe essere la migliore opzione. La Gran Bretagna può imparare molto dall’esperienza norvegese. Un accordo fatto su misura per la Gran Bretagna è possibile mentre l’UE sta cambiando. Si tratta del modo più economico per negoziare la Brexit, mantenere una relazione di lavoro con l’UE, e sarebbe raggiungibile nel lasso di tempo determinato da Theresa May.

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