Casa, tasse di successione spingono le donazioni | Quotidiano.net

Aumentano le donazioni mobiliari e immobiliari nel confronto fra semestri: +32% le donazioni mobiliari, +5% quelle di immobili.

************

L’analisi delle donazioni sia di beni mobili che di immobili riguarda le varie tipologie di oggetti, la distribuzione su base regionale e per aree geografiche, l’andamento mensile, le prevalenze di genere, le fasce di età sia del donante che del donatario e i tassi demografici calcolati su una popolazione di 100.000 abitanti; infine formano oggetto di approfondimento talune agevolazioni tributarie.

La donazione, nel nostro ordinamento, è strettamente collegata alle successioni: le regole civilistiche e fiscali dei due istituti sono omogenee e di fatto la donazione verso i propri familiari più diretti – come il coniuge o i figli – è disciplinata come un anticipo sulla futura successione. Questo rende la donazione un valido strumento per organizzare già in vita la ripartizione dei beni del donante e anticipare il passaggio generazionale anche in relazione ai beni produttivi (come le aziende e le quote o le azioni societarie); infatti i patti di famiglia sono ricompresi nell’analisi generale delle donazioni.

In netto incremento le donazioni di beni mobili tra I e II semestre 2019 di quasi il 32%. Tra le donazioni mobiliari crescono nel 2019 quelle di azioni e quote che rappresentano il 46,30% del totale, e anche nel raffronto tra i due semestri si registra un trend in aumento di tale tipo di atto.

Aumentano nel secondo semestre rispetto al primo anche le donazioni di denaro che comunque con il loro 33,28% sono le seconde per numerosità, sempre per numerosità al terzo posto troviamo le donazioni di azienda che sono circa il 9% del totale. Viene confermata la tendenza a effettuare raramente donazioni di titoli e obbligazioni (1% del totale), visto che anche le donazioni di Titoli di Stato sono soggette a tassazione al pari di qualsiasi altra obbligazione, mentre il loro trasferimento in sede di successione è completamente esente da imposta, anche oltre la franchigia.

A proposito delle donazioni di quote e azioni si conferma di un certo rilievo il ricorso alla donazione della sola nuda proprietà che riguarda su base annua circa il 6% di tutte le donazioni, con un incremento consistente nella seconda parte dell’anno. In generale il trend delle donazioni di beni mobili negli anni oggetto di rilevazione statistica da parte del notariato è in continuo aumento e in particolare nel 2019 il totale di questa tipologia di atti si attesta sulle 46.073 unità.

Come prima evidenziato, questo dato ricomprende i trasferimenti di quote, azioni e aziende effettuati nell’ambito di patti di famiglia. Guardando alla distribuzione territoriale rimane confermato anche quest’anno che le donazioni mobiliari si concentrano al Nord e il Nord-Ovest resta la zona d’Italia dove esse sono più numerose, ma rispetto al 2018 si nota un certo incremento sia nel Nord-Est che nel Sud e nelle Isole. Le regioni nelle quali proporzionalmente al numero di abitanti c’è il maggior numero di donazioni mobiliari rimangono anche in relazione agli scorsi anni il Trentino-Alto Adige, la Valle d’Aosta e la Lombardia.

Guardando a come si distribuiscono durante l’anno le donazioni di beni mobili i picchi si rilevano a luglio e dicembre, mese questo dove si concentra il 21,55% di tutte le donazioni mobiliari.

Nelle donazioni di beni mobili produttivi (aziende, azioni e quote) è evidente il dato di genere che vede prevalenti, sia come donanti che come donatari, gli uomini sulle donne: il rapporto di mascolinità nelle donazioni di azienda rimane su un numero elevato, 129 per i donatari, 135 per i donanti, segno di come le donne abbiano ancora della strada da fare nella conduzione delle aziende, almeno quelle familiari.

Totalmente diversa la situazione rispetto alle donazioni di denaro: nel raffronto tra i due semestri si nota un netto passaggio dal 98,69 del I semestre a un 93,54 che porta a una media annua di 96 del rapporto di mascolinità tra i donatari, segno evidente di come le donne siano state destinatarie di questo tipo di donazione più degli uomini, mentre tra i donanti prevalgono sempre gli uomini seppure di poco (106,07).

Sul piano delle età si conferma che i donatari di una donazione mobiliare si concentrano nelle prime fasce d’età (da 18 a 35 anni sono il 31,71% e da 36 a 45 anni sono il 24,60) rimanendo pressoché stabili nella successiva fascia d’età (fino ai 55 anni) con il 24,30%, per poi andare in diminuzione nei successivi scaglioni.

Contraria la progressione dell’età di chi effettua la donazione di beni mobili: dai 56 anni in poi si dona in maniera costante ma leggermente crescente: 25,69% dai 56 ai 65 anni, 26,60% dai 66 ai 75 anni e 27,19% dai 76 anni in poi.

Le donazioni di beni immobili risultano in incremento tra i due semestri 2019 di circa il 5% e riguardano per oltre il 55% l’abitazione o i fabbricati in genere (capannoni, negozi, ecc.); stabile nell’anno il numero di donazioni che si riferiscono ai terreni agricoli (circa il 14%), molto diffusa anche la donazione della nuda proprietà dei fabbricati (16,65%), utilizzata come mezzo di pianificazione familiare: il donante, in questo caso, rimane intestatario dell’usufrutto dell’immobile e ne conserva la gestione vita natural durante, in quanto può goderne direttamente o darlo in locazione ricevendone una rendita, mentre nessun carico fiscale grava sul donatario. Rispetto agli anni precedenti, si ha anche in questo caso un trend positivo in quanto nel 2019 le donazioni immobiliari toccano quota 197.519.

Nessuna novità nella distribuzione territoriale degli atti di donazione immobiliare che vede concentrarsi al Sud e nelle Isole quasi il 50% di questo tipo di atti. Se si guarda al rapporto tra atti e numero degli abitanti, però, le regioni che hanno il maggior numero di atti ogni 100.000 abitanti sono il Trentino-Alto Adige (937) e la Valle d’Aosta (859) seguite dalla Calabria (715). Percentualmente le donazioni vengono effettuate più o meno in tutti i mesi dell’anno; nel 2019 si notano due incrementi stagionali: a luglio e a dicembre, compensati almeno in parte da un numero minore di donazioni ad agosto e settembre dove particolarmente rare sono le donazioni immobiliari.

Nelle donazioni di fabbricato si raggiunge nel 2019 una sostanziale parità di genere tra i donatari, mentre quando si dona un diritto parziario (nuda proprietà o usufrutto) sempre in relazione a un fabbricato le donne sono in numero maggiore; infine si continua a preferire i maschi nella donazione dei terreni agricoli (115,31) e in quelle di terreni edificabili (110,15).

Sul fronte dei donanti le donne, invece, prevalgono quando si tratta di donare un terreno agricolo o l’usufrutto su un fabbricato.

Il dato anagrafico anche nelle donazioni immobiliari conferma che i donatari si concentrano in tre fasce d’età (da 18 a 35, da 36 a 45 e da 46 a 55 anni) rispettivamente con queste percentuali: 23,70%, 24,14%, 27,22%, comunque anche nella ulteriore fascia d’età, da 56 a 65 anni, rimane una percentuale di donatari non marginale pari al 14,30%; si conferma anche nel 2019 che quando la donazione ha ad oggetto il solo usufrutto sul fabbricato una percentuale di una certa rilevanza pari al 12,31% è costituita da soggetti tra i 76 e i 99 anni, quindi piuttosto avanti negli anni.

Chi e a che età richiede l’agevolazione per l’acquisto della prima casa in sede di donazione? Raggiunta la parità di genere quando si richiede questa agevolazione in relazione a una donazione di fabbricato, le donne, invece, prevalgono in maniera evidente quando viene loro donato l’usufrutto (91,61). Le fasce d’età in cui viene maggiormente richiesta l’agevolazione corrispondono a quelle che in generale sono destinatarie di una donazione (da 18 a 35, da 36 a 45 e da 46 a 55 anni), ma se si analizza la donazione dell’usufrutto si nota come l’età del destinatario che chiede l’agevolazione si alza e la chiede chi ha da 46 a 55 anni per il 20,09%, da 56 a 65 anni per il 17,77%, da 66 a 75 anni per il 16,28% e da 76 a 99 anni per l’11,95%

Altri post che potrebbero interessarti

Utilizzando il sito o continuando la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi