È troppo tardi per fermare il cambiamento climatico? Beh, è complicato | Kurzgesagt

Dalla rivoluzione industriale, gli esseri umani hanno rilasciato oltre 1,5 trilioni di tonnellate di anidride carbonica o CO2 nell’atmosfera terrestre. Nel 2019 continuavamo a emettere circa 37 miliardi in più. È il 50% in più rispetto all’anno 2000 e quasi tre volte rispetto a 50 anni fa. E non è solo CO2. Stiamo anche emettendo volumi crescenti di altri gas serra come metano e protossido di azoto. Combinando tutti i nostri gas serra, ogni anno emettiamo 51 miliardi di tonnellate di equivalenti di biossido di carbonio.
E le emissioni continuano ad aumentare, ma devono scendere a zero!

Quindi, è troppo tardi per fermare il cambiamento climatico? Beh, è complicato da spiegare, ma ci proveremo in questo video.

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Il cambiamento climatico è semplicemente troppo degenerato.

Non ci sono mai buone notizie.

Tutti i grafici che si ricavano da un esame della situazione sono sempre più rossi e fanno intristire. Quasi ogni anno sta infrangendo qualche terrificante record, dalle ondate di caldo più aspre alla maggior parte dei ghiacciai che si sciolgono.

Una situazione che sembra infinita e implacabile.

Sappiamo da decenni che il cambiamento climatico è stato causato dal rilascio di gas serra ma, invece di ridurli, nel 2019 il mondo emetteva il 50% in più rispetto al 2000, e le emissioni continuano ad aumentare.

Perché è cosi? Perché è così difficile smettere di produrre questi gas?

La nostra emissione collettiva di CO₂ può essere espressa come il prodotto di 4 fattori e delle varie relazioni tra essi, due di questi spiegano perché in tutto il mondo le emissioni di CO₂ stanno ancora aumentando, e due spiegano come possiamo smettere (di produrre CO₂ ):

1) Dimensione della popolazione

2) Crescita economica

3) Intensità energetica

e.. 4) Emissioni per unità di energia prodotta

N°1 – Crescita economica

La gente ha bisogno di cibo, una casa e vestiti, e chiedono prodotti di lusso, dagli Iphone ai cheeseburgher ad 1 dollaro. Più gente = emissioni di CO₂ più alte, è un equazione molto semplice.

La popolazione mondiale sta crescendo In accordo con le U.N. (Nazioni Unite) si stabilizzerà intorno agli 11 miliardi nel 2100, che è il 40% in più di oggi.

Gli unici modi per rallentare questa crescita sono l’investire in assistenza sanitaria, accesso a contracettivi e educazione nei paesi in via di sviluppo, ma anche con con investimenti massicci.

Potrebbero servire decenni per gli effetti di una decrescita del tasso di nascite per manifestarsi.

Quindi la popolazione mondiale continuerà a crescere nel futuro visibile e, come conseguenza, le emissioni di CO₂ saliranno nei prossimi decenni.

N°2 – Crescita economica ( o diventare piú ricchi)

..ma ( il problema ) non è soltanto riguardo ai numeri.

Più ricchi e sviluppati siamo e più il nostro stile di vita produce CO₂. Un programmatore degli Stati Uniti ha una maggiore “CO₂ Footprint” di 50 contadini in Uganda!

La ricchezza globale sta crescendo quasi ovunque e, sebbene sia ben lungi dall’essere distribuita uniformemente, la crescita economica ha portato ai più alti standard di vita e alla più grande riduzione della povertà estrema nella storia dell’umanità.

“Crescita” è diventato il principale Mantra dell’economia mondiale, non importa che tipo di sistema politico abbiano (le nazioni).

E’ improbabile che i paesi ricchi rinunceranno presto al concetto di crescita. Ma, anche se lo facessero, i paesi in via di sviluppo vorrebbero diventare ricchi anche loro!

Per miliardi di persone, la fine della crescita significherebbe rimanere poveri, e così i paesi in via di sviluppo non sono disposti a smettere di far crescere le loro economie. Tutto sommato, la crescita come ideologia economica guida, non scomparirà presto.

Più i paesi e i loro cittadini in giro per il mondo cresceranno e diventeranno più ricchi, e più le ricche economie continueranno a far crescere la loro ricchezza.

Ci sono alcuni segnali che indicano che la crescita può essere disaccopiata dalle emissioni di CO₂ , ma non siamo ancora vicini a questo, come conseguenza di questa crescita le emissioni di CO₂ aumenteranno.

OK, finora abbiamo imparato che a causa della crescita della popolazione e della crescita economica, le emissioni di CO₂ dell’umanità aumenteranno, che è l’opposto di ciò che dovrebbe accadere.

Dobbiamo rallentare, raggiungere il picco e quindi ridurre le emissioni annuali. I prossimi due fattori descrivono come possiamo effettivamente farlo.

N°3 – Intensità energetica

L’intensità energetica descrive quanto efficientemente usiamo l’energia. Un venditore di cibo di strada nel Brasile rurale potrebbe bruciare carbone per cucinare, mentre un venditore di cibo di strada in Francia potrebbe usare un fornello a induzione alimentato da energia nucleare. Quest’ultimo è molto più efficiente.

Più qualcosa è efficiente, meno energia abbiamo bisogno per fare qualcosa, che si tratti di alimentare un’area metropolitana o grigliare un kebab. Quindi, rendere la nostra tecnologia più efficiente e trovare modi più efficienti per organizzare le nostre società è uno dei modi più importanti per ridurre la dipendenza dalla CO₂ nel mondo moderno.

Questo potrebbe significare tutto, dalla riduzione del consumo energetico con l’AI, all’elettrificazione dei settori dei trasporti e dell’industria, o alla produzione di calcestruzzo sostenibile. Le opportunità di miglioramento sono quasi illimitate e l’ingegnosità umana può scatenarsi

Ma sappiamo che aumentare l’efficienza da sola non può essere sufficiente, principalmente per tre motivi:

-1 Effetti di rimbalzo diretti: Ciò significa che una volta che qualcosa diventa più efficiente, viene utilizzato di più e quindi, nel complesso, la maggiore efficienza non porta a una riduzione così impressionante come si potrebbe pensare. O peggio, a volte una maggiore efficienza fa sì che gli esseri umani non utilizzino meno una risorsa, ma di più.

Quando gli aerei sono diventati più efficienti nei consumi, i prezzi dei biglietti sono diminuiti e più persone hanno iniziato a viaggiare in aereo.

Quindi rendere le cose più efficienti non significa automaticamente meno energia utilizzata in totale. Potrebbe avere degli effetti opposti.

-2 Effetti di rimbalzo indiretto: A volte, quando risparmi su qualcosa che è diventato più efficiente, potresti spenderlo altrove. Ad esempio, se acquisti un’auto più efficiente in termini di consumo di carburante, risparmi sul carburante e ti ritroverai con fondi extra sul tuo conto bancario, che potresti spendere in spendere in vacanza, prendendo un volo.

Quindi, alla fine, potresti effettivamente emettere più CO₂ nonostante tu abbia un’auto più efficiente nei consumi.

-3 Meno ritorni sull’investimento: Infine, più ottimizzi per l’efficienza, più difficile e costoso diventa diventare più efficiente, quindi nel tempo il ritorno sugli investimenti rallenta. E, con molte tecnologie, siamo già abbastanza efficienti.

Ma indipendentemente da quanto efficiente rendiamo la nostra economia, finché avremo bisogno di energia, avremo emissioni. L’efficienza da sola non creerà un mondo a zero emissioni di carbonio. Questo ci porta al nostro ultimo fattore.

N° 4 – Emissioni di CO₂ per unità di energia utilizzata o la nostra impronta di carbonio globale.

L’impronta di carbonio globale dell’umanità è la CO₂ rilasciata per unità di energia generata. Ad esempio, le centrali a carbone rilasciano molto, molto, più CO₂ rispetto all’energia solare per unità di energia.

Questa relazione è chiara. Più combustibili fossili bruciamo, maggiore è la nostra produzione di CO₂ .

I combustibili fossili sono la più grande leva che l’umanità ha in questo momento. Certo, è impossibile spegnere il carbone e il petrolio dall’oggi al domani senza gettare la società nel caos. Ma la realtà è che non stiamo facendo abbastanza per mantenere i combustibili fossili nel sottosuolo e utilizzare alternative a basse emissioni di carbonio.

Dobbiamo fare 2 cose per accelerare la transizione dai combustibili fossili: in primo luogo, dobbiamo utilizzare la vera leva che abbiamo oggi, con la tecnologia di oggi.

Ci sono molte cose che possiamo fare in modo estremamente rapido. Possiamo lasciare le centrali nucleari in linea più a lungo. Possiamo tagliare i sussidi all’industria dei combustibili fossili e incanalarli in energie rinnovabili. Possiamo valutare le emissioni di carbonio in modo duro e aumentare il prezzo ogni anno per creare forti incentivi per la transizione delle industrie mondiali. Possiamo applicare standard rigorosi per l’efficienza energetica e per qualsiasi tipo di nuova costruzione. Possiamo eliminare gradualmente i veicoli a combustibili fossili.

Successivamente, dobbiamo anche inventare una tecnologia nuova e migliore. Senza nuove tecnologie e innovazione, sarà impossibile raggiungere un mondo a zero emissioni di CO₂, sia da tecnologie come la cattura del carbonio, o una nuova generazione di centrali nucleari, alle nuove batterie che rivoluzionano l’accumulo di energia da fonti rinnovabili.

Ma l’innovazione richiede tempo: anni e decenni … e non abbiamo questo tempo!

Ogni anno continuiamo ad aggiungere più carbonio all’atmosfera. Ciò significa che non possiamo continuare a fare affidamento solo sull’innovazione. Dobbiamo trovare modi per ridurre le emissioni oggi, mentre inventiamo ciò di cui avremo bisogno in futuro.

Meno combustibili fossili bruceremo nei prossimi anni, più tempo dedichiamo all’innovazione per recuperare. Maggiori sono le infrastrutture energetiche a basse emissioni di carbonio che costruiamo oggi, più possiamo compensare la crescita economica e le persone nate oggi. Più centrali a carbone in costruzione smettiamo di costruire, più CO₂ risparmiamo.

Né l’innovazione, né le alternative che utilizziamo oggi da sole possono risolvere il rapido cambiamento climatico. Ma l’innovazione, insieme a un deciso allontanamento dai combustibili fossili dove è possibile oggi, potrebbe farlo!

Risolvere il cambiamento climatico sarà complicato. Dobbiamo tenere conto dei bisogni di miliardi di persone e la realtà che, in questo momento, la società funziona principalmente con combustibili fossili. Questo non cambierà dall’oggi al domani, ma deve cambiare il più rapidamente possibile. Ed è ancora molto possibile!

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