Legno: gestire una risorsa preziosa in modo sostenibile | Pictet Italia

Il legno è una delle risorse più antiche al mondo e la sua richiesta è in continua crescita. Più che mai, questa risorsa deve essere gestita in modo sostenibile.

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In che modo piantare alberi – e tagliarli in modo sostenibile – può contribuire a trovare una soluzione globale alle sfide climatiche ambientali?

Gli alberi svolgono un ruolo chiave nel contrastare il cambiamento climatico, in quanto assorbono anidride carbonica che viene trattenuta dal legno stesso. Gli alberi quindi sono un vero e proprio pozzo di carbonio naturale. Immagazzinano CO2 fino a quando la pianta non brucia o marcisce: in quel momento, il carbonio viene nuovamente rilasciato nell’atmosfera.

Ecco perché, dato il ruolo vitale delle foreste nel ridurre le emissioni di anidride carbonica, una gestione sostenibile delle foreste è fondamentale e può aiutare anche a ottimizzare questo fenomeno di “cattura del carbonio”.

Il processo con cui gli alberi vengono ripiantati man mano che vengono tagliati viene effettuato ottimizzando la crescita della foresta in base allo spazio disponibile e perfezionando la qualità stessa degli alberi.

In aggiunta, il suolo della foresta viene regolarmente monitorato e ripulito da eventuali detriti per prevenire incendi boschivi.

La fauna selvatica fiorisce in queste foreste, consentendo spesso ai proprietari di giovare di un flusso di entrate aggiuntivo dato da turismo o da attività ricreative svolte all’interno dei parchi.

Ma soprattutto, questi ceppi di legno hanno un obiettivo ben definito. Ogni ceppo tagliato ha infatti un altro scopo. Contrariamente a una foresta nazionale o non gestita, in cui gli alberi continueranno a crescere in modo incrementale fino a quando non marciranno o bruceranno e tutto il CO2 immagazzinato verrà rilasciato nuovamente nell’ambiente, un ceppo di legno raccolto per uso commerciale ha una seconda vita. Basti pensare, ad esempio, al legname o ai pannelli di legno per l’edilizia, ai mobili, alla carta utilizzata per i prodotti per l’igiene o per le riviste, fino ad arrivare alla fibra per tessuti e ai biocarburanti per il trasporto. Tutta questa catena che si crea consente al singolo ceppo di legno di avere una nuova vita, sotto forma di altri materiali: il nostro tavolo da pranzo in legno è una vera e propria estensione del magazzino di carbonio della foresta.

Il legno gioca un ruolo fondamentale anche come possibile sostituto di tutti quei materiali a base di combustibili fossili presenti attualmente sul mercato. È ormai innegabile, e soprattutto improrogabile, la necessità di ridurre drasticamente la quantità della plastica utilizzata. I governi stanno mettendo in atto regolamenti sempre più stringenti per ridurne l’utilizzo. Le società che producono beni di consumo stanno rispondendo alla domanda dei consumatori di prodotti più sostenibili, riducendo la plastica monouso e adottando nuovi materiali alternativi. Per raggiungere l’ambizioso obiettivo di fare del settore aereo un business neutro dal punto di vista delle emissioni di carbonio, le compagnie aeree stanno già riducendo le emissioni dei loro aerei, in attesa dei biocarburanti di nuova generazione che permetteranno un abbattimento quasi totale di tali emissioni.

Il sostituto più ovvio che abbiamo a questi materiali è quello del legno. Con i progressi tecnologici odierni, infatti, le fibre di legno stanno diventando sempre più una valida alternativa ai combustibili fossili. E pensare che siamo solo all’inizio della scoperta di ciò che un albero può fare e del pieno potenziale di questi materiali rinnovabili.

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